• Thebloodyisland

Un mese sull'Isola: Giugno

Aggiornamento: 2 giorni fa



I primi caldi non ci spaventano, da come potete vedere dal numero di libri letti in questo mese.


"La mia esistenza si era sviluppata o solo accumulata?"

Lettura densa in cui si rischia di impantanarsi, ma ne vale la pena

Se avete voglia, QUI ne abbiamo scritto







Difficile raccontarvelo in due righe, per cui leggete qui.








"Io non ricordo" è la storia di un ragazzino che vuole risolvere l'enigma della maledizione della sua famiglia e la straordinaria vicenda di un vecchio e del suo amore "sbagliato". Due vite che si incrociano, una bella storia, di quelle che ti restano nel cuore.




Per chi già ama e conosce già Virginia, ma anche per chi la vuole scoprire.

Leggetene QUI








Diario profondo e poetico in cui Pia Pera racconta l'evolversi della malattia che la ucciderà pochi anni dopo e in cui riflette sul senso della vita e della morte e portandoci alla conclusione che la bellezza e la vita sono transitorie di natura, e se il tempo che ci rimane è poco, perché sprecarlo? Qui, la recensione completa.


Ogni adolescenza è rischiosa, ma se la passi "corredo con le forbici in mano", è già tanto se sopravvivi. Poi c'è chi, da quell'adolescenza riesce a tirarci fuori un libro così.

Se vuoi saperne di più, clicca qui.





"Perché viviamo?" è la domanda che si pone l'autore, tentando di rispondere attraverso il racconto delle vite degli abitanti di un paesino islandese; storie semplici ma ricche di poesia.

Una scrittura raffinata ed esemplare.

Ad ogni pagina pensi: "Oddio come è possibile scrivere così bene" .



Che un aspirante scrittore dovrebbe essere un grande lettore l'abbiamo sempre pensato e a pensarla come noi è Vanni Santoni che in questo breve pamphlet non solo ci regala una selezione di libri imperdibili ma anche una serie di consigli ed errori da evitare se vuoi fare della scrittura la tua vita.


Per chi vuole conoscere meglio la Cina, fuori dai soliti stereotipi e luoghi comuni, ne vuole comprendere la cultura e il suo piano di globalizzazione mondiale, "Nella testa del dragone" di Giada Messetti, è un bel saggio, approfondisce il giusto ma è un buon punto di partenza per farlo.



Funerali e malattie, insuccessi e sconfitte, se osservati e vissuti con dignità e condivisione, diventano occasioni imperdibili di crescita e pienezza. Di questo e di altro ci parla Concita de Gregorio in questa bella raccolta di saggi.



Premio Pulitzer 2020 a questo saggio sulla malattia, quella della scrittrice, che diventa una acutissima riflessione sul concetto di dolore, di cura, di guarigione o morte oltre a una critica feroce sulla macchina del profitto messa in opera dal capitalismo sulla nostra salute.



Memoir vincitore del National Book Award 2018 che racconta le avventure e disavventure amorose e non della scrittrice, con grande ironia e sincerità. Una lettura divertente e moderna, un nuovo approccio all'autobiografia di formazione.



Letto da S. a marzo e da C. solo ora,

"Il seno" di Philip Roth è un libro strambo e inquietante (non certo il Roth che amiamo di più) di cui potete leggere la recensione qui.






Romanzo candidato al Premio Strega , scritto molto bene ma la cui trama non ho trovato molto originale.

Non mi ha completamente coinvolta ma considerando che l'ho ascoltato (e non letto), questo potrebbe aver fatto la differenza.

Piacevole, comunque.









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