• S.

non si giudica un libro dalla copertina


Leggere questa biografia di Virginia Woolf "Possiedo la mia anima" mi ha confermato la grandezza della scrittrice inglese e mi ha fatto scoprire un grande talento della letteratura italiana, Nadia Fusini.

Ammetto candidamente di non aver mai letto nulla di questa sensibile autrice, traduttrice, critica letteraria e accademica. Ora, oltre al suo grandissimo talento, di lei so che la sua passione per Virginia ce l'ha trasmessa con grande forza e si percepisce forte e chiaro l'immenso amore e ammirazione che ha nei suoi confronti.

Imparo solo adesso che si tratta di una biografia uscita nel 2006 che ora, a grande richiesta in quanto ormai introvabile, è stata ripubblicata da Feltrinelli. Una grande opportunità per chi davvero vuole conoscere, nel profondo, la vita di una delle più grandi scrittrici del novecento. Per quelle poche lettrici che invece non la conoscessero, iniziare da qui sarebbe senz'altro il modo migliore perché questo libro, al di là del contenuto, è scritto proprio bene!

Si tratta in realtà di una biografia atipica, nel senso che l'autrice ha scritto di lei attraverso le sue opere, i suoi romanzi, i suoi saggi e i suoi memorabili scambi epistolari, attraverso la creazione di personaggi ai quali la Woolf ha donato molte delle sue emozioni e sensazioni e da quello la Fusini parte per un viaggio attraverso la sua anima e i suoi pensieri.

Un viaggio meraviglioso nella mente di un donna controversa, audace e libera, alla quale dobbiamo moltissimo e che ci ha regalato nuove forme di pensiero.

Suddiviso in brevi capitoli in cui cerca di catturare questa complessa figura di donna, ci racconta di tutto il suo mondo: della sua famiglia, del matrimonio, di Vita, di Leonard, di Vanessa, della sua malattia, e lo fa in maniera delicata e passionale e soprattutto ci mette in contatto con temi che dovremmo considerare, tutti quanti, determinanti e vitali.


"Nella guerra attuale lottiamo per la libertà, ma la otterremo soltanto se distruggiamo gli attributi maschili, la violenza, l'idolatria del potere.

E' dunque compito della donna raggiungere l'emancipazione dell'uomo.

E' la sola speranza della pace."


4.5/5



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