• thebloodyisland

Un mese sull'isola: Giugno


Chi non vorrebbe che Giugno durasse più dei suoi trenta giorni?

Il mese del sole.

Il mese di inizio estate.



“Volevo scrivere una bugia”, sono le parole con cui inizia questo memoir...

e io non so se abbia scritto verità o bugia ma ciò che è certo è che Kiese Laymon ha scritto un libro meraviglioso. Da leggere.

Ne ho scritto qui.





Un consiglio da uno sconosciuto a cui non posso che dire grazie! Un libro per chi ama il Jazz, per chi ama le storie scritte bene, per chi ama la buona letteratura; profondo, originale, bellissimo. Se vuoi saperne di più, vai al post.





Inutile ribadire ai tre che ci leggono il nostro amore per Woody Allen che torna in libreria con una raccolta di racconti umoristici. "Zero gravity" è un po' come un tuffo nel passato, a quei suoi primi libri (anche se inarrivabili) con cui siamo cresciute, a ridere di personaggi buffi e catastrofici e a ironizzare sulla decadenza dell'umanità.



Potrei fare un copia-incolla con quanto scritto il mese scorso su "Onori", ultimo libro della trilogia di Rachel Cusk. Libro delicato ma profondo in cui sembra non accada nulla, eppure accade di tutto. Un recipiente di storie intime e universali, una lettura altissima.





Lo ammetto: audiolibro scelto perché letto da una grande artista che stimo molto: Lella Costa, che ho trovato comunque molto interessante. La trasposizione romanzata di pezzi di diario o racconti di questa, a me ignota, scrittrice.

Attraverso l’amicizia tra due ragazze il ritratto di una generazione sul finire degli anni Sessanta nel corso di tre anni di scuola.



Libro dallo spunto e dalla trama a dir poco intriganti: una sola notte, 7 uomini si riuniscono e si raccontano in quello che chiamano "il club degli uomini". Una scrittura non facile ma tanti gli spunti di riflessione sull'universo maschile, descritto in maniera onesta e brutale da quella penna magnifica che è Leonard Michaels.



Joan Didion. Basta il suo nome per dire tutto.

Tutto quello che tocca diventa oro.

Una raccolta di articoli, scritti, appunti in cui la DEA ci fa attraversare gli anni sessanta e settanta in un'America di cui racconta tutte le bizzarrie, a volte scrivendo di argomenti a me ignoti, ma non importa: incanta!




La scultrice Edith Harkness è pronta per la fine. I sintomi del virus sono noti: la sua vita è giunta al termine, le restano solo pochi giorni. Ripercorre la sua vita e soprattutto il rapporto passionale con il suo grande amore, conosciuto e vissuto a pieno con il primo lockdown.

Un romanzo breve che brilla per intensità.







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