• Thebloodyisland

Un mese sull'isola: Agosto


Chi lo ha trascorso al mare, chi in montagna, chi è rimasto direttamente sul proprio divano, agosto è finito per tutti e con lui le nostre ferie.

Ricorderemo a lungo le tante cose belle fatte e viste e soprattutto quelle lette.



Dalla scrittrice del bellissimo "Perché il bambino cuoce nella polenta", questo piccolo libro autobiografico, feroce e poetico è caratterizzato dallo stile lirico e toccante di questa autrice troppo presto scomparsa. Di lei purtroppo rimangono poche pagine scritte, ma importanti.




Ero probabilmente rimasta l'unica al mondo a non avere ancora letto Haruf e la sua Trilogia della Pianura.

Proprio una bella scoperta la sua penna, delicata ed elegante e questa breve ma intensa storia dove un'amore maturo sfida il bigottismo della provincia americana.





...e subito dopo è stata la volta di "Benedizione" (lo so, non sto seguendo l'ordine giusto ma chissene) sempre di Haruf. Libro corale che parla di morte, di perdono, di senso di colpa...di ciò che conta nella vita ed esplora le varie facce dell'animo umano.

Bellone.




Aspettando Bojangles è un libro che mi ha entusiasmato e davvero emozionato. Un libro originale e delizioso sulla follia, sull'amore e sulla famiglia. Un piccolo gioiellino che consiglio davvero a tutti.

Leggero e spensierato, vi porterà sorrisi e lacrime.






Ho letto la trilogia di New York mentre ero a NY... lo so, un po' scontata come scelta ma credetemi se vi dico che ho fatto proprio bene. Tre detective-stories che si intrecciano tra di loro, ambientate in una New York surreale, quasi allucinante che ospita personaggi afflitti da una inquietudine esistenziale che li conduce alla perdita della loro identità.



Un bellissimo memoir, feroce, triste ma pieno di speranza sulla vita della scrittrice, cresciuta in una famiglia adottiva anaffettiva e bigotta e di come sia riuscita a salvarsi e a trovare il suo posto del mondo grazie ai libri e alla scrittura.

Qui ne abbiamo scritto meglio.




Last Taxi Driver racconta una giornata nella vita di Lou Bishoff, tassista di mezza età che traghetta da una parte all'altra del Mississippi spacciatori, alcolizzati, malati terminali, ogni sorta di vita spezzata, come una specie di moderno Caronte. Scorrevole, originale, una bella scoperta.




Se la città di New York è il luogo reale in cui è ambientato "Città sola", quello emotivo, astratto, è il posto popolato da tutte le persone solitarie, esitanti e insicure, spesso incapaci di connettersi persino tra loro. Meraviglioso saggio sulla solitudine, vissuta e analizzata attraverso il racconto delle vite di diversi artisti.



Un romanzo interessante che propone temi molto attuali relativi a multiculturalismo, velato razzismo e più in generale sulla complessità delle relazioni. Raccontato con gusto e ironia, mi ha però lasciato diversi vuoti e momenti di noia. A tratti dispersivo, ma comunque gradevole.




Cosa potremmo aggiungere che già non sapete del nostro amore per JSF?!?

Uno scrittore unico, straordinario.

Che lascia il segno, che si tratti di romanzo o di saggio.

Questo è un grande libro, da far leggere nelle scuole e a più gente possibile.

Obbligatorio.

Ne abbiamo scritto QUI


Un libro che mi è stato consigliato e che ho trovato delicato, umoristico e molto molto piacevole. Sedici capitoli in cui la protagonista, una ragazza iraniana emigrata in Germania, utilizza per ognuno di questi una parola di riferimento, scelta per rappresentare il paese e la cultura iraniana e per ricucire ricordi e confrontarsi con le proprie origini. Ottimo esordio.







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