• S.

non si giudica un libro dalla copertina


Questo saggio di Jonathan Safran Foer, è uscito nel 2019 e io, come una stupida, ho aspettato ben tre anni prima di leggerlo.

Normalmente appena esce un suo libro corro in libreria , accantono tutto ciò che sto leggendo e mi butto tra le sue parole, ma in questo caso ho sempre pensato che lo avrei letto sì, ma l'argomento (mannaggia a me) non mi attirava.

L'argomento infatti è di quelli che non si vorrebbe mai leggere, noioso e catastrofico, già dal titolo.

Un binomio che necessita di una spinta che va oltre l'amore sconfinato che ho per questo autore che a mio avviso ha una potenza narrativa superiore , qualcosa che lo avvicina (se mai ci credessi), a un qualche Dio (della scrittura).

Ma chi ha voglia di sentirsi dire che la propria vita, le proprie abitudini, devono cambiare immediatamente e che il disastro ambientale è ormai irreversibile? Nessuno.

E questo è proprio quello che ci sbatte in faccia il buon Jonathan: l'argomento non è una buona storia, non è rassicurante e soprattutto non è ottimista.

E' in atto un disastro climatico e non possiamo più starcene a guardare pensando che non sia un nostro problema o che nel nostro piccolo non potremmo fare nulla.

Ci mette difronte alle nostre responsabilità, senza appello. Mette in mostra quanto le nostre abitudini quotidiane siano nocive e quanto, con piccole accortezze, potremmo fare la nostra parte, per evitare l'estinzione di massa.

Il libro è suddiviso in cinque parti: in alcune si trattano aneddoti di tipo generale (Rosa Parks, i viaggi nello spazio, la ola) e in altri racconta di sé, della nonna che sta morendo e dell'Olocausto a cui è scampata, e in altri ancora elenca nozioni scientifiche da fare impallidire!

Ora, tralasciando quelli che non ci credono (i soliti complottisti di cui faremmo volentieri a meno) il problema è proprio quello di assunzione di responsabilità di ognuno, di ignoranza e di noncuranza dei problemi che già sono parte della nostra vita.

Tratta questo argomento spinoso, come al solito, con grazia ed eleganza mischiando sapientemente questioni scientifiche ad aneddoti personali e storici, in modo da non annoiarti mai!

Non le manda a dire! Ci inchioda difronte a verità inopinabili e con grande sincerità e coinvolgimento si mette in discussione, al pari di quanto dovremmo fare noi.

Un saggio da fare leggere nelle scuole, da consigliare agli amici, da regalare ai più scettici e a tutti quelli che, non solo amano Foer, ma hanno a cuore il futuro di questa terra, così maltrattata.


5/5

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