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  • Thebloodyisland

Un mese sull'isola: Gennaio


Anno nuovo, vecchie abitudini.

Non c'è molto da aggiungere, ripartiamo con slancio con i soliti propositi: leggere tanto e bene. Trovare nell'arte un po' di quella bellezza che sembra ci stia abbandonando.

Ci pare di avere iniziato bene....che dite?



Prima lettura del 2024. Un libro che mi ha trovata impreparata, da cui non sapevo cosa aspettarmi. Una lettura originale che lancia spunti di riflessione importanti. Il racconto di una vita attraverso quelle di chi l'ha ispirata. Ne ho parlato un po' meglio qui.



Ne ho scritto QUI, con tutto l'amore possibile.

❤️ Murgi.



Questo libro è stato un dono inaspettato (per il quale devo ringraziare la biblioteca del mio paese, la migliore) e la sua lettura una bellissima sorpresa.

Una tema che letteratura e cinema hanno già affrontato in molti modi ( il rapimento e segregazione di una bambina per anni per mano di un uomo) ma che Anja Trevisan riesce ad affrontare in maniera nuova. Riesce sì a farti accapponare la pelle ma anche a provare compassione e una forma di strana empatia; l'assenza di facile giudizio e una visione non banale di ciò che può essere definito "amore".





Anche in questo caso devo ringraziare la Biblioteca del mio Paese, che mi ha regalato questo libro (quale regalo migliore di un libro???).

Non posso dire che sia un libro indimenticabile ma che sia una lettura piacevole e scorrevole sì. Le vite di 4 persone piuttosto solitarie e lontanissime tra loro finiranno per incrociarsi grazie ad un misterioso comandante di nave mercantile.

Un viaggio che mi ha trasportata attraverso le pagine con delicatezza ma senza momenti memorabili


Se siete come me, dei lettori sottolineatori, allora preparate la matita o un bell'evidenziatore perché questo saggio-memoir trabocca di frasi e concetti da segnarsi, ma cosa dico...da tatuarsi. Anche questa volta V ( nuovo nome di Eve Ensler) ti lascia col cuore a pezzi e i brividi sulla schiena, oltre che con una bella dose di rabbia parlando di politica, razzismo, violenza sulle donne e diritti LGBTQA+. Eve è sempre stata dove si doveva essere, accanto a donne violentate, a manifestare nelle piazze, in luoghi di guerra, tra rifugiati e vittime.

In questo libro raccoglie una vita di articoli, discorsi e ricordi illuminanti.

Di lotta e di speranza.



Questo è uno di quei libri di Roth che non dimenticherò.

Questa è una di quelle volte in cui ho pensato che sia stato uno dei più grandi scrittori di sempre. Romanzo scritto nel 2010 ambientato durante la drammatica epidemia di poliomielite del 1944 che colpì la sua città di Newark . L'incertezza, la paura, i sospetti, la psicosi per un evento non controllabile. Tutto questo vi fa venire in mente qualcosa?

Una analogia inquietante con i nostri tempi raccontata splendidamente.


Mi sono sempre detta: ma come si fa a leggere un libro il cui titolo è l'anagramma del nome della scrittrice? Ecco. Si prende e si legge. Dopodichè si comincia a fare i conti con i propri pregiudizi ; )

Perché questo romanzo è proprio bello, molto interessante, coinvolgente e a tratti intenso, con una scrittura veloce (grazie anche ai brevi capitoli che scorrono facilmente) e tanti spunti di riflessione. Come sfondo la Sicilia degli anni '60, in cui solamente in segreto ed esclusivamente a sé stessa, Oliva poteva dire di essere “favorevole” o “non favorevole” ad una qualsiasi opzione di vita. Oliva che lotta per quello in cui crede.

Ed insieme ad altre riesce a far abrogare una norma di legge assurda, portando alla definitiva chiusura delle “officine di riparazione”.




Leggere Teresa Ciabbati per me è sempre un piacere. Dopo gli ultimi suoi romanzi ho recuperato "I giorni felici" e ritrovato le ambientazioni e atmosfere a lei care, quel mondo patinato e superficiale della TV e della Roma borghese, famiglie all'apparenza perfette ma che nascondono enorme infelicità. La storia di una bambina prodigio apparentemente destinata al successo, incapace di crescere.



"L'invincibile estate di Liliana" è un libro di cui si è parlato molto e lo ha fatto anche il nostro gruppo di lettura questo mese. Purtroppo non ho potuto essere presente ed è un vero peccato perché è un libro di cui non riesco a dare un giudizio definitivo e mi sarebbe servito un confronto. Sarà che mi aspettavo un lettura molto toccante visto l'argomento ( Liliana è la sorella della scrittrice, morta per mano dell'ex fidanzato 20 anni fa) che invece mi ha lasciato molto distaccata. La struttura del libro è sicuramente originale: la scrittrice fa "parlare" i documenti del processo che riesce ad acquisire solo dopo tanti anni e le varie testimonianze di chi l'ha conosciuta e frequentata oltre ai diari personali della sorella. Una lettura utile e purtroppo attualissima ma poco potente.





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