• Thebloodyisland

Un mese sull'isola: Febbraio


Febbraio febbraietto, corto e maledetto.

Quest'anno questa filastrocca ha le sue immense ragioni. E' proprio il caso di dirlo, considerando gli eventi nefasti che stanno accadendo non molto lontano da noi.

Cerchiamo pace e riparo, come al solito e per quanto ci è possibile, nella letteratura, raccontandovi le nostre letture del mese.


Noi amiamo molto i "libri sui libri" ma questo è stato una vera delusione. Aldilà di qualche aneddoto curioso è un libro autoreferenziale su quanto siano giusti quelli di e/o e che poco approfondisce o svela del mondo dell'editoria e di chi ci ruota attorno.



La Bignardi si racconta, attraverso la scelta dei libri maledetti che le hanno cambiato la vita. Divoratrice di libri, ne sceglie solo alcuni (pochi) per raccontarsi. E proprio per questo rimane la curiosità di sapere quali altre perle e quali altri aneddoti legati alla lettura, avrebbe potuto scrivere. Ricco comunque di spunti interessanti



Inna Shevchenko, a soli 28 anni, è la leader del movimento internazionale Femen e in Eroiche ha deciso di rendere omaggio a quelle donne che l’hanno aiutata a demolire le imposizioni della società patriarcale. Libro che trova sicuramente posto nella nostra già ben fornita libreria femminista.



Autobiografico, è la storia di Azar Nafisi, professoressa di letteratura che decide di organizzare un seminario di letteratura per sole donne durante l'oppressione islamica nel suo paese. Le letture sono proibite e quello che succede in quel salotto è rivoluzionario.

Un libro sull'importanza della letteratura e una denuncia a tutti i regimi di oppressione e censura.



Ridere di commozione.

La Raimo mischia umorismo, ironia e sarcasmo a malinconia, dolore e cinismo e tutto raccontando la sua vita, la sua famiglia, il suo passato e provocando nel lettore, appunto, risate di commozione.


Ne abbiamo scritto QUI




Un libro che sulla carta poteva essere una bomba: la storia vera di una ex detenuta in un carcere nazista e del suo lungo viaggio per tornare a casa, in Olanda. E invece non è niente di più del noioso resoconto di un viaggio. Una storia che, se raccontata con voce e toni diversi, poteva spezzare il cuore.



Dopo lo splendido "Patria", Aramburu torna con un grande romanzo.

La storia di Toni: un suicidio programmato e una specie di countdown in cui ci disvela tutta la sua inutile vita di professore insoddisfatto, infelice divorziato e padre anaffettivo.

Ancora un tomone di 700 pagine e ancora grande letteratura.



Tutti lo stavamo aspettando, tutti ne stanno parlando.

Bazzi si conferma uno dei nuovi talenti italiani anche se stavolta ci ha lasciato un po' così...


Ne abbiamo scritto qui.





Un classico della letteratura femminile che prima o poi bisogna leggere.

Si respirano le atmosfere degli anni raccontati e la dolcezza delle parole di Jane Austin.

Uno stile piacevole e delicato. Forse letto un po' fuori tempo massimo ma comunque apprezzabile.




"Maternità" è un'intensa e provocatoria riflessione sul desiderio, il dovere e il rifiuto di procreare. Originale, schietto e intelligente; Sheile Heti non nasconde i suoi dubbi e le sue considerazioni e porta il dialogo sul tema diella maternità a un livello superiore rompendo molti tabù. Bellissimo.












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