• Thebloodyisland

Un mese sull'isola: Luglio


Tempo di vacanze, mai come quest'anno attese.

Per chi è riuscito a sopravvivere a queste ondate di calore, è arrivato il momento di mettere in pausa, di riposarsi, di non scandire il tempo e soprattutto di leggere, leggere, leggere. Perché ad agosto sono pure finite le scuse! Si deve leggere.

Noi lo abbiamo fatto anche a luglio e queste sono le nostre vittime:



Un libro così potente non lo leggevamo da molto tempo.

Un altro memoir in cui si racconta di sessualità, di abusi, di ipocrisie, dell'elaborazione del lutto e del suo superamento. Imperdibile.

QUI ne abbiamo scritto.





"La grande casa" è un grande libro, intenso e profondo, dalla struttura articolata e complessa che rivela tutto il talento della Krauss, definita non a caso l'erede di Roth. Quattro storie si intrecciano, ognuna col suo carico di dolore, di segreti, di affetti. Quattro vicende diverse, apparentemente slegate, accomunate da un unico elemento: un’ingombrante scrivania.



Primo romanzo di Kaye Gibbons e definito il Giovane Olden del Sud, "Ellen Foster" racconta in prima persona, in modo tanto più imperturbabile quanto più atroce, la storia di un adolescente abbandonata e finisce per narrarci molto più del destino tragico di una bambina. Potente, da leggere.





Memoir di grande successo, una testimonianza struggente e spietata sull'esperienza di disintossicazione dell'autore. Non fa sconti a nessuno, soprattutto a sé stesso, va dritto allo stomaco ma lascia il lettore con un barlume di speranza e la consapevolezza che ci si può salvare la vita anche da soli, se si vuole.




Said è figlio di comunisti: un padre iraniano che sembra Che Guevara e una madre ebrea americana che gli promette uno skate solo quando il proletariato vincerà. Dal ritmo veloce e brillante è il racconto autobiografico di una giovinezza irregolare, trascorsa in attesa di una rivoluzione sempre imminente e sempre rinviata. Bellone.




Il romanzo indaga il desiderio sessuale e il suo curioso rapporto con l'amore (che dura al massimo "cento notti", ma spesso molto meno, poi non scompaiono il desiderio e il piacere, ma sì il turbamento e la meraviglia).

Romanzo erotico, spregiudicato e brillante.




Brevissimo e preziosissimo volumetto che raccoglie un discorso agli studenti, un estratto di un saggio e un intervista di George Saunders. Una forte denuncia ai media americani (che possiamo tranquillamente ribaltare sui nostri), un testo contro la retorica politica urlata e violenta e un inno alla gentilezza, una virtù che potrebbe cambiare il mondo.




Dopo aver letto "Benevolenza cosmica" mi aspettavo grandi cose da Bacà, ma questo "Nova" (finalista allo Strega) è, sì, scritto bene ma non dello stesso livello. Ci si smarrisce spesso e non ci si appassiona ai personaggi che risultano piatti e poco empatici.

Appena sufficiente.





Altro finalista allo Strega, "Randagi" è un libro che poco mi ha emozionato. Romanzo di formazione che parla di rapporti complicati, amori impossibili e amicizia ma lo fa con una voce per me dispersiva e troppo comune. Non dico non si meritasse la finale, forse semplicemente non fa per me o non era il momento giusto. Si legge ma nulla più.







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