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Nel finale della stesura del mio post sul romanzo "Tanti piccoli fuochi" di Celeste NG (che potete trovare qui), scrivevo che i diritti d'autore erano stati acquistati da Reese Whiterspoon e Kerry Washington e che sicuramente si trattava di un testo su cui, potenzialmente, sarebbe potuto uscire qualcosa di interessante.

E' infatti uscita in Italia da poche settimane la serie tv omonima, su Amazon Prime Video, e io non avevo azzeccato a pieno la previsione perché questa serie non è solo interessante, è meravigliosa!

Posso senz'altro dire che sono riusciti nel difficile compito di migliorare un testo scritto.

Il libro infatti mi era piaciuto ma mi aveva lasciato qualche dubbio e non mi aveva completamente coinvolta, così come è invece successo con le immagini della serie.

Per onor di cronaca devo dire che qualche dettaglio è stato modificato, a mio parere rendendo la sceneggiatura migliore del libro. Hanno poi voluto inserire tematiche all'interno della narrazione completamente assenti nel romanzo, aggiungendo sicuramente profondità e intensità al testo.

Pur essendo un adattamento libero al romanzo, la scrittrice americana ha dato la sua approvazione dichiarando che le modifiche non alterano in alcun modo il senso della sua opera, rimanendo fedele ai personaggi e alle tematiche.

Se non avete né letto il libro, né guardato la serie, ecco una sintesi della trama: ci troviamo nel quartiere privilegiato di Shaker Heights a Cleveland, OHIO, popolato da una maggioranza di abbienti cittadini bianchi. A rovinare la quiete della tranquilla cittadina ci pensano Mia e Pearl, madre e figlia, che decidono casualmente di fermarsi in questo quartiere, dopo una vita itinerante fatta di lavori saltuari e precarietà. La loro presenza scatenerà una serie di eventi e di ricordi che sconvolgeranno i pacifici cittadini di Shaker.

Il risultato è sorprendente: dialoghi accattivanti e scene di forte impatto emotivo.

Ci sono sul piatto molti argomenti attuali (razzismo, identità sessuale, aborto, adozione, classismo), che sono esposti con la giusta intenzione e con un approccio diretto e non banale.

Il binge watching è stato quasi inevitabile.


A questo va senz'altro aggiunto un enorme plauso ai protagonisti; su tutti una fantastica Reese Whiterspoon che evidentemente in questi ruoli (il suo personaggio è molto simile alla Madeline di "Big Little Lies") si trova completamente a suo agio.

Un'interpretazione, la sua, intensa ed efficace.


Non è azzardato prevedere una seconda stagione, e a questo punto lo spero.