• C.

non si giudica un libro dalla copertina


Ragazza, donna, altro” di Bernardine Evaristo è sicuramente uno dei libri dell’anno, di questo difficile 2020 che non dimenticheremo per diversi motivi ma che ci ha regalato grandi letture… e questa è davvero grande.

Romanzo vincitore (pari merito con "I testamenti" di Margaret Atwood) del Booker Prize (prima volta che una donna di colore vince il prestigioso premio) è stato uno dei titoli che ho più atteso e che ho più amato.


E’ un romanzo corale che cuce insieme, come in un coloratissimo arazzo, le voci di dodici protagoniste femminili dalle cui storie nasce e si sviluppa una trama articolata e sofisticata e che ripercorre un secolo di storia inglese, affrontandolo da una prospettiva inedita e particolare.

La prosa è molto vicina alla poesia in quanto non c’è punteggiatura, fatta eccezione per le virgole, né lettere maiuscole all’inizio di ogni frase, tutti elementi non necessari al flusso di storie raccontate e che rendono la lettura ancora più stimolante.

Le donne protagoniste di queste storie sono etero e gay, nere e di sangue misto, giovani e anziane, professioniste della finanza o donne delle pulizie, artiste o insegnanti, matriarche di campagna o attiviste transgender e insieme mostrano un variopinto universo femminile descritto nelle sue tante realtà e forme: donne abusate, forti, fragili, coraggiose, abbandonate, amate, rinate…madri, mogli, figlie, amanti, sorelle e amiche.


"La vita è tanto più semplice per gli uomini, semplicemente perché le donne sono tanto più complicate di loro"


In un intervista la Evaristo ha definito il suo libro “queer” che, stando alla definizione che ne dà Wikipedia, sarebbe: “Sessualmente, etnicamente o socialmente eccentrico rispetto alle definizioni di normalità codificate dalla cultura egemone”, descrizione che ben si addice a questo stupendo romanzo, originale, anti-convenzionale e non etichettabile, fonte inesauribile di riflessioni sui grandi argomenti di sempre ma oggi più che mai attuali: il razzismo, il multiculturalismo, la violenza sulle donne, l'identità di genere, la gentrificazione delle città e il nuovo femminismo.


Toccante e profondo è un libro davvero importante che grazie a questo premio verrà per fortuna letto da milioni di persone, speriamo non solo donne, contribuendo a migliorare il genere umano. Del resto, la buona letteratura deve servire anche a questo, no?


"...era in parte etiope, in parte afroamericana, in parte del Malawi e in parte inglese

che a suddividerla così suonava strano, perché di base era semplicemente un essere umano tutto intero"


Bernardine Evaristo, da oggi hai una nuova fan.


4,5/5

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