• Thebloodyisland

Un mese sull'isola: Ottobre


Un Ottobre con temperature da Giugno, con un bel sole a illuminare giornate sempre più corte, con foglie colorate a terra e un libro tra le mani.



Ora sono pronto per iniziare il primo dei cinque brindisi: cinque brindisi, cinque persone, cinque ricordi.

Maurice Hannigan , arrivato alla fine della sua vita, ne racconta segreti e gioie attraverso 5 brindisi che rivolge alle persone a lui più care. Un libro d'esordio notevole, una lettura scorrevole e intrigante.



Lettura condivisa, anche nella recensione...ottima ed originale l'idea di partenza ma uno svolgimento un po' troppo approssimativo ci fa propendere per un giudizio appena positivo.

Troppi argomenti non accuratamente sviluppati e un finale che non lascia traccia.





Va beh, cosa dovrei scrivere della Signora Dalloway e della mia adorata Virginia? Che ne sto centellinando i libri così da avere sempre e ancora qualcosa di suo da leggere, e quando li finirò ricomincerò da capo. Inutile ricordare la sua immensa bravura, modernità, acutezza e intelligenza. #leggerevirginia





Ho conosciuto Roxane Gay con il suo bellissimo memoire "Fame" e ho recuperato solo ora questa raccolta di racconti che l'ha consacrata come una delle voci più interessanti dei nostri tempi. Racconti crudi, spietati, veri e originali che raccontano le donne, le loro debolezze ma soprattutto la loro forza. Bellissimo.




Un libro con poche pretese che lascia comunque il sorriso sulle labbra.

Un piccolo saggio per passare qualche ora spensierata ma comunque non banale.

In effetti questo mondo è stanco, e riuscirne a ridere con intelligenza non è poca cosa.




Cara, adorata, amatissima Miriam, per sempre comprerò e leggerò i tuoi libri, anche quando, come questo, non ha lasciato segni. Poco empatico e a tratti noioso, salvo solamente la tua immensa bravura e come al solito la grande capacità di trattare temi scomodi con sottile e intelligente ironia. Magari sono io o magari sei tu, in ogni caso, sarò sempre tua fedele lettrice.



Trovare un coinquilino morto con un falafel in mano sulla poltrona sacco in salotto è solo una delle tante bizzarre e inquietanti situazioni in cui l'autore e protagonista si è trovato in tanti anni di coabitazione e che ha riportato in questo diario-romanzo cult, una divertente panoramica sul genere umano, quello che decide di dividere casa con perfetti sconosciuti.



Inaspettato regalo e piacevole scoperta di questa bravissima scrittrice israeliana che è riuscita a farmi stare sveglia per finire il libro (cosa rara in questo periodo).

Dove si nasconde il lupo...perfetta metafora per chiedersi chi davvero abbiamo vicino, dove si nasconde il male? Spesso dove non immaginiamo...



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