Un mese sull'isola: Maggio
- Thebloodyisland
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min

"Io conosco la mia vita e ho visto il mare
E ho visto l'amore vicino da poterlo toccare
Ma nelle notti di maggio non può bastare
La voce di una canzone per lasciarsi andare."
Le notti di maggio - Fiorella Mannoia

Di solito si ringrazia una casa editrice per averci fatto scoprire un libro o per averlo riportato in catalogo. In questo caso, forse, vale il contrario: grazie a questo romanzo, scelto quasi per caso in libreria, ho scoperto una casa editrice indipendente italiana che trovo particolarmente interessante, Storie Effimere.
Il libro, a dire il vero, non mi ha coinvolto fino in fondo. È un'opera molto moderna, quasi visionaria se si pensa che fu pubblicata nel 1921(il romanzo d'esordio di Evelyn Scott, autrice anticonformista e ancora poco conosciuta oggi) ma non appassionante. Eppure la lettura è stata comunque preziosa, perché mi ha permesso di incontrare non solo una scrittrice meritevole di essere riscoperta, ma anche una giovane e coraggiosa realtà editoriale che vale la pena seguire con attenzione.

Pajtim Statovci è uno di quegli scrittori che, una volta scoperti, difficilmente si dimenticano. E se ancora non lo conoscete, il consiglio è semplice: leggetelo.
Dopo il magnifico Le transizioni e il potentissimo Gli invisibili, arriva La mucca partorisce di notte, un romanzo che, come i precedenti, mi ha lasciato addosso un senso di dolore e meraviglia difficile da spiegare.
Scrittore finlandese di origini kosovare, Statovci possiede un talento raro: quello di emozionare senza mai cercare scorciatoie. Nei suoi libri convivono poesia e brutalità, luce e oscurità, realtà e immaginazione. Le sue pagine raccontano personaggi fragili, feriti, spesso esclusi, ma sempre profondamente umani.
Anche in questo romanzo torna tutto ciò che rende unica la sua scrittura: la riflessione sull'identità, sul desiderio, sulla memoria, sulla violenza e sulla possibilità — forse — di trovare una forma di pace. È un libro inquieto, radicale, a tratti spietato, ma attraversato da una straordinaria forza emotiva.
Pochi autori sanno raccontare con tanta intensità chi vive ai margini e chi cerca, nonostante tutto, una ragione per andare avanti.
Grazie Pajtim Statovci!

Partendo dalla morte della madre, la storica Hélène Carrère d'Encausse, l'autore ricostruisce la storia della propria famiglia tra Russia, Georgia e Francia, intrecciando memoria privata e grandi eventi del Novecento.
Possiamo ammettere che non si tratti del suo miglior libro, ma Carrère per quanto ci riguarda, poco si discute. E' diventato grande, è maturato, e ha forse perso un po' di sfrontatezza, ma la sua scrittura rimane una carezza.
Un memoir intenso e raffinato.

La grazia, l'eleganza e la profondità di Concita De Gregorio si ritrovano, ogni volta, anche nella sua scrittura. Leggerla è un piacere autentico; nel nostro caso, ascoltarla lo è stato ancora di più. Abbiamo scelto l'audiolibro perché la sua voce aggiunge un ulteriore livello di intensità e bellezza al testo: ascoltarla raccontare è un'esperienza che arricchisce ed emoziona.
La cura è un libro che parla di malattia, di cura e di vita con uno sguardo profondo, lucido, intelligente e profondamente umano. Un libro anche politico, nel senso più alto del termine, perché interroga il nostro modo di guardare gli altri e noi stessi. Smonta stereotipi, rifiuta ogni facile compassione e invita a una comprensione più ampia e autentica dell'esperienza umana.
Concita De Gregorio si conferma una grande scrittrice: capace di raccontare la malattia senza retorica, la sofferenza senza pietismo e la speranza senza illusioni. Noi la amiamo molto e non smetteremo mai di farlo.




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