Un mese sull'isola: Luglio
- Thebloodyisland
- 1 giorno fa
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NULLA DUE VOLTE
di Wislawa Szymborska
Nulla due volte accade né accadrà.
Per tal ragione si nasce senza esperienza, si muore senza assuefazione.
Anche agli alunni più ottusi della scuola del pianeta di ripeter non è datole stagioni del passato.
Non c’è giorno che ritorni, non due notti uguali uguali, né due baci somiglianti, né due sguardi tali e quali.
Ieri, quando il tuo nome qualcuno ha pronunciato, mi è parso che una rosa sbocciasse sul selciato.
Oggi, che stiamo insieme, ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos’è? Forse pietra, o forse fiore?
Perché tu, malvagia ora, dai paura e incertezza? Ci sei — perciò devi passare.
Passerai — e qui sta la bellezza.
Cercheremo un’armonia, sorridenti, fra le braccia, anche se siamo diversi come due gocce d’acqua.

Se avete letto "La cronologia dell'acqua" e lo avete amato come merita, leggerete sicuramente anche questo suo ideale proseguimento e, ne sono certa, lo amerete.
Lidia Yuknavitch è una scrittrice unica, un'autentica outsider della letteratura. Ripercorrendo un'esistenza attraversata da ferite profonde – gli abusi del padre, il dolore per la perdita della madre, una figlia nata morta e un ex marito scomparso in seguito a un salto nel vuoto – ma anche illuminata dalla forza dell'amore e del desiderio, ci ricorda che solo affrontando senza paura il nostro passato possiamo arrivare a comprendere davvero chi siamo. Per farlo serve il coraggio di tornare sui propri passi e fissare, con uno sguardo inquieto ma sincero, tutto ciò che la vita ci ha lasciato. Commovente, audace, meraviglioso.

La casa editrice Utopia, a cui siamo particolarmente affezionate, ci fa sempre scoprire mondi nuovi, nuove culture, apparentemente così lontane ma che, pagina dopo pagina, finiscono per parlarci molto da vicino. Rogo ci porta nel cuore dell'India rurale, dove il sistema delle caste continua a determinare il destino delle persone e dove l'amore può trasformarsi in una colpa imperdonabile. Con una scrittura asciutta e intensa, Perumal Murugan racconta una storia che va oltre i confini geografici: è una riflessione sulla violenza del pregiudizio, sul peso della tradizione e sul coraggio di scegliere la propria libertà. È uno di quei romanzi che lasciano un senso di inquietudine, ma anche la consapevolezza che la grande letteratura riesce a rendere universali anche le realtà che ci sembravano più distanti.

Questo memoir di Chiara Tagliaferri racconta il complesso percorso di gestazione per altri (GPA) intrapreso dall'autrice e dal marito Nicola Lagioia, culminato nel 2024 con la nascita della figlia Lula nel profondo Sud degli Stati Uniti.
Un libro politico, un tema complesso, divisivo, la cui posta in gioco è alta.
Una scrittura lucida e onesta che non tralascia gli aspetti discutibili, raccontando una vicenda personale ed eccezionale che ci parla di qualcosa che riguarda tutti noi: un libro sull'amore che non ha bisogno di legami di sangue e sulla forza che può nascere da un'alleanza di corpi pronti a tutto pur di accogliere una nuova vita.

L'Albania: un Paese così vicino a noi e, allo stesso tempo, così lontano. Un Paese di cui pensiamo di conoscere la storia, ma di cui in realtà ci è stato raccontato ben poco.
In questo bellissimo memoir, Lea Ypi racconta gli ultimi anni della dittatura comunista attraverso gli occhi di una bambina che cresce credendo negli ideali del regime, ignara del passato e dei segreti della propria famiglia. Con uno sguardo insieme ingenuo e lucidissimo, ci accompagna nella scoperta di cosa significhi davvero essere liberi, del peso delle ideologie e delle bugie che, a volte, i genitori raccontano ai figli per proteggerli.
Un raro sguardo dall'interno su un Paese spesso dimenticato o conosciuto solo superficialmente.

«Cercano di seppellirci, non sanno che siamo semi.»
Romanzo intimo e politico dalla voce narrante femminile, Jina, giornalista di origini iraniane che ci accompagna nella sua terra di origine; Con la malinconia di chi è costretto a vivere lontano dalla propria terra, Jina ci accompagna dentro un Iran che continua a resistere, in un viaggio da Teheran a Persepoli, tra gli spazi clandestini dove le donne non smettono di ribellarsi, di lottare e di vivere la loro libertà. Un libro che racchiude un messaggio di speranza, urla alla rivoluzione, e sfoga rabbia verso un governo ipocrita e crudele, capace di uccidere una ragazza di 22 anni per avere indossato in maniera non conforme il chador, il suo nome era Jina Mahsa Amini e da lì parte tutto. Da leggere. Da far leggere.




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