Un mese sull'isola: Giugno
- Thebloodyisland
- 1 lug
- Tempo di lettura: 3 min

NEL MESE DI GIUGNO
di Mario Luzi
Nel mese di giugno
la città quando sospesa
e alta sopra il nostro sperdimento
si desta alla frecciata delle luci
all'ora incerta tra vigilia e sonno
che il corpo inciampa nel suo peso
ma si rialza sulla sua fatica
nella pausa del tempo tra la rondine e l'assiolo
tra la vita e la sua sopravvivenza,
Tu che spezzi la servitù e l'orgoglio
- dicono - della sofferenza, vieni
se già non sei dovunque
in veste di randagio,
d'infermo, di bambino tribolato.
Segui il timido, accosta il solitario,
ripeti: la virtù quando non giunge
fino all'amore è cosa vana.
È quell'ora della metà dell'anno
che il senza tetto strascica i suoi cenci
sull'erba pesticciata, cerca asilo,
la lucciola lampeggia, il cane abbaia.

Gli ultimi giorni di Ingeborg è un minuscolo gioiello in cui Fleur Jaeggy racconta, con la sua scrittura nitida e affilatissima, l'amicizia con Ingeborg Bachmann e gli ultimi giorni della grande scrittrice austriaca. Più che una biografia, è un ritratto fatto di silenzi, ricordi e dolore trattenuto. Lo consiglia Chiara Valerio, grande fan di Fleur e, come sempre, noi di lei ci fidiamo.

La Aidt è diventata, immediatamente dopo aver letto "Se la morte ti ha tolto qualcosa, tu restituiscilo" forse la mia scrittrice preferita. Un libro indimenticabile, che ha lasciato un segno indelebile. E ora con questo romanzo, che ha la stessa lingua, immediata e poetica, arriva dritta sparata allo stomaco, senza pietà.
Racconta una storia di rinascita affrontando i momenti bui che incombono su ogni esistenza, alla ricerca di una medicina per la paura e la vergogna.
Un romanzo la cui densità emotiva ti attrae e ti respinge: si soffre, ma si respira una letteratura vera, reale, indispensabile.

Principio metà fine è arrivato da me nel modo più bello: regalato a sorpresa direttamente dal Salone del Libro di Torino, a cui non ero riuscita ad andare. Ed è stato un regalo perfetto. Valeria Luiselli costruisce un romanzo intenso e stratificato: una madre e una figlia approdano in Sicilia e, attraverso quattro generazioni di donne, inseguono le radici della propria storia. Un libro complesso, toccante e luminoso, che intreccia memoria, appartenenza e paesaggio con una scrittura di rara intelligenza. Brava Valeria, non sbagli un colpo!

Mexican Hooker è il memoir con cui Carmen Aguirre riprende il filo della propria storia dopo gli anni della rivoluzione cilena. Ventenne, aspirante attrice e determinata a sfuggire agli stereotipi riservati alle donne latine, attraversa amori, teatro e militanza, fino a trovare il coraggio di affrontare il trauma che ha segnato la sua adolescenza. Un libro feroce e ironico, profondamente umano, che parla di identità, sopravvivenza e del potere salvifico dell'arte e della scrittura.

Le perfezioni di Vincenzo Latronico è il romanzo italiano che ha conquistato il mondo, fino alla shortlist dell'International Booker Prize. Anna e Tom vivono a Berlino la vita che tutti sembrano desiderare: casa perfetta, lavori creativi, relazioni, viaggi, impegno. Più che una storia, è una fotografia generazionale: una prosa costruita per accumulo, quasi senza trama, fatta di descrizioni, ripetizioni e dettagli che imitano la perfezione patinata dei social. L'ho trovato un libro bello e lucidissimo, ma anche volutamente freddo, distante, più un ritratto del nostro tempo che un romanzo nel senso tradizionale.

Romanzo da cui mi aspettavo forse qualcosa in più, che intreccia memoria, famiglia e identità. Il protagonista, ormai cinquantenne, ripercorre il rapporto con il padre, convinto fin da bambino che avesse contribuito a rivoluzionare il cinema grazie al suo lavoro sul colore. Da qui prende avvio un'indagine intima che attraversa ricordi, affetti e la storia di un'intera generazione.
Raimo scrive molto bene e trasforma una ricerca personale in una riflessione universale su ciò che ereditiamo da chi ci ha preceduto, senza essere mai retorico, ma è un libro che poco mi ha emozionata.




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