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Vi parlerò di due serie appena concluse, una americana e una inglese.

Una è la novità del momento e l'altra una grande conferma.

Entrambe comunque ottime compagne per questo periodo di semi-lockdown.


La regina degli scacchi (NETFLIX)

Anya Taylor-Joy è la protagonista di questa mini-serie che sta spopolando su Netflix e di lei si parla come di una dei nuovi "talenti" del cinema ma io devo dire che la sua recitazione, al centro ovviamente della serie, non mi fa impazzire. Questo sguardo sempre uguale, questa fissità, che dovrebbe rappresentare la freddezza e il distacco della protagonista, a lungo andare mi hanno un po' esasperata. Ma, immagino sia una questione tra me e lei, considerando il successo che sta avendo.

Quello che davvero mi è piaciuto di questa serie è la storia, meravigliosa e originale (tratta da un romanzo di Walter Tevis del 1983): unica donna in un mondo, quello degli scacchi, dominato dagli uomini, Beth, rimasta orfana a seguito di un incidente stradale, riuscirà a battere tutti mentre combatte con la dipendenza prima dalle pillole verdi che le davano all'orfanotrofio, poi dall'alcool.

Mi è senz'altro piaciuta questa serie, nonostante come detto la poca empatia con la protagonista. Interessante l'introspezione nella brillante mente della ragazza e la sua evoluzione durante tutte le puntate. Il meraviglioso rapporto con la madre adottiva, prima scostante e poi complice. E infine il fatto che abbiano reso un gioco statico come gli scacchi, divertente e dinamico. Infatti, nonostante quanto si possa pensare, non ci si annoia mai.




The Crown (NETFLIX - quarta stagione)

Una conferma anche questa quarta stagione, in cui la famiglia reale entra nei mitici anni '80.

Attendevo il ritorno della regina praticamente da quando è finita la terza stagione, anche perché sapevo che la new entry, nei panni di Margaret Thatcher sarebbe stata interpretata da Gillian Anderson, meraviglia delle meraviglie, che in questa parte si conferma mostro sacro.

Certo lei spicca all'interno di un nutrito gruppo di attori di altissimo livello. Non ultima la debuttante Emma Corrin nei panni della sfigatissima Diana Spencer.

Non starò poi a ripetere di quanto è perfetta nell' interpretazione della Regina, Olivia Colman, che si conferma eccezionale.

Mi rattrista molto pensare che nelle prossime stagioni, così come successe alla fine della seconda, gli attuali attori che interpretano i vari personaggi saranno soppiantati da più anziani attori in grado di rappresentare in maniera più efficace e vera, l'avanzare degli anni e che porteranno a termine il racconto, immagino fino ai giorni nostri.

Ma in fondo questa è anche la bellezza della serie.

Insomma, anche questo giro la Corona non ci ha deluso, regalandoci momenti intensi ed emozionanti, inoltre la sceneggiatura meravigliosa continua a regalare vere perle, attraverso il giusto bilanciamento tra storia legata alla famiglia reale ed eventi storici realmente accaduti.

Rispetto alle altre stagioni forse posso lamentare una maggiore lentezza che viene comunque ben superata attraverso la meravigliosa fotografia e le grandissime interpretazioni degli attori.

E allora...LUNGA VITA ALLA REGINA!!!!!



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