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Ho guardato "Normal People", (serie TV fresca d'uscita e disponibile sulla piattaforma Starzplay) dopo averne letto, come molti, il libro e per questo motivo non potrò non fare dei paragoni ma non è di questi che vorrei condire la mia recensione.

La storia ci insegna che è molto complicato riportare sullo schermo le emozioni vissute con la lettura di un libro ma qui siamo di fronte al contrario: un testo a mio parere mediocre si è trasformato in un prodotto al limite della perfezione. Quanto poco mi è piaciuto il libro, tanto mi è invece piaciuta la serie.

E dire che entrambi portano la firma di Sally Rooney, giovane scrittrice irlandese definita "la voce dei millenials" che, se poco le ho riconosciuto con il romanzo, stavolta mi tolgo un immaginario cappello e le dico "chapeau!". Certo non è tutto merito suo, pensate che a dirigere le prime 6 puntate c'è Lenny Abrahamson (regista di Room) e per le altre sei la veterana della tv Hettie Macdonald.


La storia è quella di due giovani e della loro travagliata storia d'amore e di amicizia, che ha inizio al liceo e prosegue al college. Marianne è una ragazza borghese brillante ma dal carattere difficile, dice sempre quello che pensa e a causa di questo non è certo la più popolare della scuola. Connell è un ragazzo di umili origini, timido e giusto, è molto popolare ma fatica a esprimere i suoi sentimenti e a lasciarsi andare. Iniziano la loro storia mentre frequentano il liceo, una storia che tengono segreta un po' per vergogna, un po' per mancanza di coraggio, illudendosi che non sia niente di importante. Si perderanno e ritroveranno diverse volte, faranno finta di non amarsi ma si cercheranno continuamente, incapaci di vivere l'uno senza l'altro: due persone complicate, apparentemente troppo diverse ma che, solo quando sono insieme, riescono a essere loro stesse e a sentirsi finalmente, persone normali.

Due ragazzi che stravolgono gli stereotipi di genere: lei femminile ma non passiva, lui che ribalta il cliché dello sportivo estroverso e superficiale.


La loro storia è fatta di dialoghi ma anche e soprattutto di sesso, quel sesso travolgente, intimo e totale, quel sesso che è anche e soprattutto amore e preparatevi perché di sesso ce n'è tanto (ma non è certo troppo) ma non è mai, mai, gratuito.

I due saboteranno continuamente la loro relazione, si faranno del male, sfuggiranno la felicità come se non la meritassero, come se ne avessero paura, entrambi vittime dei propri caratteri e delle proprie insicurezze.


Una serie Tv visivamente bellissima, delicata ma potente, scritta e recitata benissimo,

che riproduce con fedeltà quel senso di inadeguatezza tipico del passaggio all'età adulta, quel sentirsi a disagio senza motivo, stranieri in una realtà con cui non si trovano punti di contatto e da cui ci si sente costantemente esclusi.

Ti fa battere davvero il cuore, che tu abbia 20 anni come i protagonisti, o più del doppio come me, perché è una storia universale, quella di un amore così struggente che pochi nella vita hanno vissuto ma che tutti hanno immaginato.