• C.

non si giudica un libro dalla copertina


Pandemia a parte, questo 2021 è iniziato proprio bene!

Alla già lunga lista di bei libri letti in questi primi 3 mesi, si aggiunge, spiccando in bellezza, "Latte arcobaleno" di Paul Mendenz, pubblicato dai tipi di Atlantide a cui faccio ancora i miei complimenti per le edizioni, davvero bellissime.


Paul Mendez è un giovane scrittore inglese di origini giamaicane e questa è la sua prima opera, uscita in Inghilterra nel 2020 e diventata immediatamente un caso editoriale.

Ambientato a Londra, il libro racconta la storia di iniziazione gay di un ragazzo nero, cresciuto in una piccola comunità di Testimoni di Geova, la Black Country, e allontanato da questa e dalla sua famiglia per via della sua omosessualità. Un ragazzo solo che cerca nella metropoli la propria libertà, sessuale e non solo.

Una storia di perdizione, un ragazzo che cerca sé stesso e un po' di amore attraverso la prostituzione e la droga... ma per trovarsi prima non bisogna forse perdersi?


"Avevamo lasciato il Giardino dell'Eden per la Terra di Latte e miele e avevamo trovato Sodoma e Gomorra. Invece delle colline ondulate, c'era una montagna di spazzatura."


La sua scrittura è originale e diretta, racconta il sesso in maniera esplicita e senza pudore rendendo il romanzo qualcosa di fortissimo e reale. Mostra la perdizione, la solitudine, il senso di colpa di un anima sola alla ricerca di salvezza.


Una critica verso le comunità religiose estremiste, ottuse e crudeli; di come non basti partorire per essere madri e di quanto poco amore possa bastare a volte a chi, di amore vero, ne ha ricevuto davvero poco.


"Latte arcobaleno", un titolo bellissimo per un romanzo altrettanto bello, contemporaneo e prorompente che riesce ad essere leggero nonostante i temi trattati, con un finale forse discutibile ma che gli si può perdonare, solo per stavolta.

Perché sono convinta che questo giovane autore ci continuerà a sorprendere, o almeno lo spero.


"Spero che Tu sia davvero lassù, così non avrò passato i miei primi diciannove anni di vita a parlare a me stesso, ma spero anche che Tu non ci sia, così non devo ritenere Te responsabile di tutto il male che sta accadendo, causato da persone che si credono giuste e sono convinte di averti dalla loro parte. Ti faccio questa preghiera in nome di Tuo Figlio e Re Regnante Cristo Gesù, il cui compleanno non permetti di festeggiare nemmeno ai tuoi seguaci più sinceri. Buon Natale. E grazie, grazie davvero tanto per lo champagne e l'erba. E per Owen. E per i Joy Division. E per le Sugarbabes. E per le Destiny's Child. Amen!"


P.S. La colonna sonora del libro è fantastica, vi consiglio di segnarvi ogni brano che incontrerete tra le righe e di farvi la playlist "latte arcobaleno".


4/5

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