• C.

non si giudica un libro dalla copertina


"Mi ritrovo incastrata in una sorprendente metafisica, se fossi credente crederei che qualcuno voglia farmi rivalutare certe mie scelte.

Com’era la faccenda? “Grazie a Dio, sono ateo”.


permafrost: strato di terreno gelato, probabilmente di origine glaciale, che, a diversa profondità, si trova sotto la superficie terrestre, spec. alle alte latitudini.


"Permafrost" è anche il titolo del romanzo d'esordio della poetessa Eva Baltasar che sceglie per descrivere lo strato che separa la protagonista da tutto ciò che la circonda, rendendola distante e insensibile alla vita e allo stesso tempo la protegge da ogni tipo di sentimento, rendendola cinica e intoccabile.

Di lei non si conosce il nome, è una donna "diversa" e non solo per la sua omosessualità: non si commuove davanti a una nuova vita e non cerca il vero amore o una situazione stabile. Tutto ciò che vuole è trovare un lavoro che le permetta di leggere la maggior parte del tempo e fare sesso con il maggior numero di donne possibile, senza impegno o costrizioni.

E' disillusa e infelice e con una sconcertante tranquillità d'animo pianifica costantemente come potersi togliere la vita.


"Il sesso mi allontana dalla morte. Eppure, non mi avvicina alla vita. E quindi? A che serve? [...] Che bisogno ho di essere lì? Lo ignoro. Non è che io voglia morire, io devo morire! È la mia certezza."


La sua voce ti investe già dalle prime righe e ti trovi catapultato in un caotico e pulsante flusso di coscienza, una sorta di monologo interiore in cui ripercorre le tappe del suo passato che più l'hanno segnata, la scoperta della propria omosessualità e del sesso, il rapporto con la madre oppressiva e con la sorella "perfetta": due donne che non l'hanno mai compresa a fondo e che lei giudica senza pietà.


"La famiglia, che magnifico solvente! Impossibile raggiungere il nucleo rimanendo al suo fianco. Certi individui possono evolvere soltanto come sue amputazioni."


Vive una vita senza scopo e non ha obiettivi concreti se non quello di morire, convinta di non potere provare sentimenti o di non meritare l'amore, non più perlomeno. Costruisce attorno a sé uno strato impenetrabile di personale permafrost, materia fatta di ironia, sarcasmo, cinismo e apatia.

Una barriera però che rischia di essere scalfita, a provare che tutti, anche lei, meritano e provano amore.


“Ho un buon rivestimento io, impermeabile come quello degli scafi, ma non è una menzogna, no: la solidità del ghiaccio preserva un mondo abitabile, seppur dormiente”.


4/5