• C.

non si giudica un libro dalla copertina


Non penso ci sia al mondo uno scrittore "camaleontico" e sperimentatore come Ian McEwan che è riuscito anche questa volta, dopo TANTI suoi libri letti, a stupirmi.


Il libro è il suo ultimo "Lo Scarafaggio" (Einaudi) , un racconto metaforico, non-sense, una satira cinicamente divertente sulla situazione attuale dell'Inghilterra e della messa in atto della Brexit, sulla quale lo scrittore manifesta chiaramente il suo totale disgusto.

Lo fa inventando una proposta politica assurda quanto quella della Brexit, l'"inversionismo" di cui ne descrive il processo di attuazione e messa in opera da parte del gruppo politico di maggioranza, con a capo un primo ministro inglese, Jim Sams, che altro non è che uno scarafaggio che, attraverso una metamorfosi, si risveglia nel corpo dell'uomo più potente d'Inghilterra e attua il suo piano assurdo, sorvolando sulle regole della democrazia parlamentare, così come è stato fatto nella realtà.


Lo scrittore rende omaggio al testo Kafkiano ma come ammette lui stesso nella postfazione, è un semplice omaggio, la sua vera ispirazione è il pamphlet di Jonathan Swift "Una modesta proposta" che McEwan lesse per la prima volta a sedici anni e mai dimenticò e di cui ci parla a fine libro.

L'intenzione dello scrittore è quella di immaginare un progetto politico ed economico all'altezza dell'assurdità della Brexit, ugualmente insensato e pericoloso, e fare aprire gli occhi e la mente a chi finora li ha avuti annebbiati.


Il testo, per uno che mastica poco di politica inglese può risultare poco coinvolgente in quanto è la descrizione di quello che è l'iter per la messa in atto di quello che è appunto il progetto economico dell'inversionismo/Brexit e l'umorismo è assolutamente molto inglese e decisamente sottile.

Quelle risate così tanto preannunciate non arrivano ma ribadisco, è un libro dalla morale sicuramente universale ma dal linguaggio e dalla forma molto, troppo inglese.


Inventa una metamorfosi al contrario che diventa lente attraverso cui osservare un mondo ormai sottosopra in cui comanda quel "populismo" che tocca non solo l'Inghilterra ma molti paesi del mondo (compreso il nostro), ignaro della sua stessa ignoranza. Un mostro che porterà altri mostri, anche peggiori, e in cui sarà sempre lo spirito dello scarafaggio a prosperare.


"Come avete avuto modo di scoprire, lo stato di Homo sapiens sapiens non è facile. Gli umani hanno desideri spesso in conflitto con la loro ragione. a difefrenza di noi che siamo creature coerenti."


Un monito a imparare a riconoscere i populismi, a prenderne le distanze e a lottare per fermarli, anche fosse solo con l'uso della satira e della risata.


3/5