• S.

non si giudica un libro dalla copertina


«Strabiliante, vivido e commovente. Meravigliosamente agile, con un ritmo jazzistico.»

The New York Times


Questo è quello che ha scritto il New York Times relativamente a "Voci fuori campo", romanzo della talentuosissima scrittrice scozzese Ali Smith.

Io non sono una intenditrice di Jazz, ma effettivamente ripensando al testo e alle voce dei personaggi, ci si ritrova senz'altro una certa musicalità e per tutti gli altri aggettivi utilizzati, concordo in pieno.

Per chi già conosce la Smith non sarà una sorpresa scoprire che la sua scrittura, anche in questo romanzo, non è facilissima. Serve un po' di tempo per entrare nella psicologia dei personaggi e fare propria una storia articolata ma proprio per questo affascinante.

Ho già letto suoi romanzi, molto belli (Autunno, L'Una e l'altra) ma questo "Voci fuori campo" l'ho trovato senza dubbio il più centrato.


L'instabile famiglia Smart, se ne va a passare le vacanze estive in una sperduta cittadina della campagna inglese, nel Norfolk.

La decisione è presa dalla madre, Eve, scrittrice, che necessita di silenzi e pace per poter concludere il suo ultimo romanzo o almeno in questo modo giustifica con la sua famiglia la scelta di un posto piuttosto inospitale come luogo di vacanza.

Il Compagno, Michael, professore universitario con la passione per le sue studentesse; la figlia di lei, Astrid, dodicenne silenziosa con l'hobby della la videocamera (riprende tutto quello che le capita intorno) e il problematico e introverso fratello Magnus, alle prese con una colpa inconfessabile, che se ne sta costantemente rintanato in camera.

A sconvolgere l'allegra famigliola ci pensa Ambra, una sconosciuta trentenne che si presenta alla loro porta con la scusa dell' auto in panne e che ospiteranno in casa loro. Una ragazza che sfida le regole, maleducata, diretta e fastidiosa che però attirerà le attenzioni di tutti i componenti della famiglia e lascerà tracce di sé in ognuno di loro.


Una narrazione corale suddivisa in tre momenti temporali: l'inizio, nel mezzo, la fine, ognuno dei quali suddiviso in cinque capitoli, e ogni capitolo è narrato, sempre in terza persona, dal punto di vista di uno dei protagonisti in modo da avere, per ogni singolo evento, la visione di ognuno.


Con una scrittura al solito originale, la Smith si conferma una delle penne più interessanti e originali del panorama letterario contemporaneo.

Ma sul serio!


4/5