• C.

non si giudica un libro dalla copertina


Sono le cattive.

Sono ragazze nate maschio.

Sono le trans del parco Sarmiento.

Sono prostitute.

Sono sorelle, madri e figlie.

Sono donne picchiate, derise, emarginate, violentate.

Sono animali notturni.

Sono bellezza.

Sono giovani, vecchie, mute, licantrope, sono esseri oltre l’umano.

Sono dee.

Sono mostri.

Sono corpi.

Sono ciò che tutti desiderano ma che nessuno vuole.


Sono le donne che Camila Sosa Villada racconta in questo romanzo tra autobiografia e fantasia, donne con la barba e seni rigonfi di olio motore che la notte adescano uomini, uomini violenti e ubriaconi, ma anche uomini soli che sanno amarle per quello che sono.

Donne abbandonate dalle famiglie che trovano rifugio le une nelle altre, in una casa in cui nascondo e proteggono le loro identità.

Donne che lottano contro la povertà e la violenza di tutti i giorni con ironia e sfrontatezza e capaci di scappare da un mondo che non le accetta, non solo senza cadere, ma con ai piedi tacchi vertiginosi.

Le Cattive è un libro fondamentale per capire una realtà che nessuno vuole vedere, raccontata da chi l’ha vissuta. Scritto senza fronzoli, così come dev’essere , che ti arriva come un pugno in faccia e ti lascia senza parole. Mescolando la realtà più cruda al surreale racconta l'orrore della "normalità" e la bellezza del "diverso".


In questo periodo in cui il mondo queer e trans è sempre più argomento di discussione, banalizzato, stereotipato, deriso da chi detiene i privilegi; in questo anno dove in Italia la politica ha affossato una legge che poteva dimostrare che siamo un paese giusto ma ha solo confermato che siamo un paese bigotto e ipocrita, un libro come questo è ancora più importante.


4/5



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