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Un mese sull'isola: Dicembre

Aggiornamento: 18 gen


Dicembre, si tirano le somme di quanto fatto durante l'anno e si fanno pronostici e propositi per quello nuovo. Noi questo mese abbiamo letto meno ma molto bene e il nostro buon proposito per il 2022 è quello di leggere ancora di più e ancora meglio e di continuare a raccontarvelo qui.


Atlantide è una garanzia, ormai lo posso dire. Ennesimo esordio letterario eccezionale. "Miracoli" è una storia struggente e vera e come scrive la scrittrice: “i miracoli brillano ovunque” e il miracolo più grande forse è proprio vivere con chi si ama, essere amati per chi si è davvero e non per chi vorremmo essere.


«Mi ero ripromesso che prima dei quarant’anni avrei vissuto da eremita nei boschi. Sono andato a stare per sei mesi in una capanna siberiana, sulla sponda del lago Bajkal. Mi sono portato libri, sigari e vodka. Il resto, spazio, silenzio e solitudine, c’era già». Un uomo solo di fronte alla natura: un’esperienza radicale, un esperimento e una riflessione sulla condizione umana.

"La Più amata", finalista al Premio Strega 2017 (che avrebbe dovuto essere suo) è meraviglioso.

"Mi chiamo Teresa Ciabatti, ho quarantaquattro anni e non trovo pace. Voglio scoprire perché sono questo tipo di adulto, deve esserci un'origine, ricordo, collego. Deve essere successo qualcosa. Qualcuno mi ha fatto del male. Ricordo, collego, invento. Cosa ha generato questa donna incompiuta?"


Un pamphlet sul legame difficile, forse impossibile, con un padre che ti respinge e non ti capisce e le ragioni profonde di quell'essere respinto e non capito.

Sempre di Louis, se non lo avete fatto, leggete anche "Farla finita con Eddy Bellegueule".




Raccolta di dieci racconti in cui Nicole Krauss ci racconta cosa significa "essere un uomo" dal punto di vista di una donna. Ambientate in diversi parti del mondo, ci fa riflettere sulla natura tossica di molte relazioni.

Sempre un piacere





Un altro tassello per riempire la bibliografia della Ravera.

Nulla di eclatante da segnalare ma un libricino per ricordarci di quanto scrive bene.






Ugo Cornia, scrittore nostro compaesano, racconta la sua "vita in ordine alfabetico" (esattamente come dal titolo) in questa raccolta di aneddoti e ricordi che scavano nella memoria ma anche nell'attualità in maniera divertente e spontanea.

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