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La Grande Bellezza


Ora scriverò una cosa quasi impossibile da credere: non ho mai letto "Piccole Donne", il romanzo di Louisa My Alcott pubblicato per la prima volta nel 1868, che nessuna donna al mondo non ha letto almeno una volta nella vita. Una macchia indelebile nella mia vita da lettrice compulsiva.

Chiedo perdono ma sono una lettrice tardiva. Ho iniziato a leggere assiduamente in età adulta, molto adulta... e ho sempre pensato che leggere certi romanzi di formazione, in età avanzata, fosse anacronistico. Per lo meno ho sempre pensato che se ne perdesse di vero significato.

Comunque, superato lo choc, cercate di capire il mio stupore dopo aver visto questa fantastica perla di film.

Certo la trama la conoscevo, avendo visto anche la versione che ne è stata fatta nel 1994, ma la nuova trasposizione di Greta Gerwig, giovane regista americana che fino ad ora non ha sbagliato un colpo, mi è sembrata spettacolare.

Ovviamente arrivo in ritardo anche per quanto riguarda la visione del film, che è del 2019 ed è stato candidato a molti premi prestigiosi, e questo è forse ancora più imperdonabile.

Mi sono lasciata forviare da alcune critiche non proprio negative ma comunque freddine e così solamente in questi giorni ho goduto delle immagini suggestive e delle magnifiche interpretazioni di tante giovani attrici di grande talento.

Fra tutte Saoirse Ronan, nei panni della ribelle, indipendente e anticonformista Jo, alter ego letterario della Alcott. Una recitazione impeccabile per questa giovane attrice che già ha dato prove di eccellenza in diversi film, e che qui è un vero incanto.

Per non dire di Timothee Chalamet nei panni del giovane Lauire. Perfetto.

A quanto mi dicono, a differenza del romanzo, il film comincia a narrare la storia delle quattro sorelle March dall'età adulta, sviluppando la storia con continui flashback, in maniera direi esemplare, sullo sfondo della Guerra Civile Americana.

Non vi racconterò la trama perché la sapete sicuramente già, come saprete quanta importanza ha avuto per l'epoca e per gli anni a venire, aver scritto questo romanzo sulle enormi difficoltà che le donne devono affrontare nella società e che lo rende quindi un film, ahimè, ancora molto attuale.

Il film è molto elegante, ben curato, colorato ed emozionante.

Quel genere di film ottimale per una domenica pomeriggio di pioggia, con il plaid, un thè caldo e il camino acceso (che non ho ma che ci starebbe).

Si finisce tra le lacrime, ma felici.