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Mettete insieme i creatori di "Stranger Things" e il regista di "The End of the Fucking world", dategli in mano una storia alla "Carrie, lo sguardo di satana" (chiara e continua citazione/omaggio dal primo all'ultimo frame), shakerate bene e ne verrà fuori "I am not okay with This", serie Tv marchiata Netflix, sette brevi puntate di ribellione adolescenziale, primi amori, amicizie e superpoteri .

Ok, non è una novità, il solito prodotto per le nuove generazioni ma che strizza l’occhio (facciamo pure tutti e due) alle vecchie, con continui rimandi agli anni 70 e 80, colonne sonore old style, voce narrante fuori campo, un paesino della provincia americana fermo nel tempo, adolescenti incuranti della moda che usano smartphone ma che guardano vecchi VHS. Il risultato è un prodotto apparentemente senza tempo ma figlio indiscusso di questi tempi.

Fare l’analisi stilistica e delle intenzioni è fin troppo facile e sinceramente mi interessa il giusto, ciò che conta è il risultato e io, guardandola, mi sono divertita, emozionata e stupita.

Sydney, «una noiosa diciassettenne bianca», come lei stessa si definisce, frequenta il liceo e si barcamena tra le sfide e le tribolazioni dello studio, dell'amicizia e dei primi amori. Suo padre si è suicidato da poco, ha un rapporto difficile con la madre e un fratellino più piccolo a cui è molto legata. Sydney deve fare i conti anche con dei misteriosi super poteri che sta cominciando a manifestare, i quali sembrano esplodere come reazione alle sue emozioni più forti.

E sta proprio qui la bellezza della serie: i superpoteri, quella parte fantastica che è pura metafora della condizione adolescenziale. Di quella rabbia che solo a quell'età si può provare, quel senso di delusione, inadeguatezza e frustrazione potente come un super potere, che devi comprendere, accettare ma soprattutto saper dosare e contenere.

Ciò che a 16 anni ti sembra una croce ma che può essere una grande possibilità da sfruttare a pieno, perché passati quegli anni, ogni emozione si attenua, il cuore si raffredda un po', logica e criterio hanno la meglio e ciò che avresti potuto fare o essere non esiste più.

Una serie di personaggi in cui ogni ragazzo ci si può ritrovare e da cui può trovare ispirazione e risposte.

Una storia che ti dice "accettati, vai bene così come sei e quella rabbia non trattenerla, è il tuo super potere, sfruttala!"

Si guarda tutta in poco più di due ore (e il finale è una vera bomba) ma gliene vorrete dedicare molte di più, sia che abbiate 16 anni o 60, credetemi.