• S.

La grande bellezza


Ancora un film sul vecchio west.

Ancora un altro film di cowboy contro indiani.

Eh lo so, vi starete chiedendo allora come mai sono andata a vederlo. Come mai ho scelto l'abbandono del mio amato divano per andare a vedere un film di spari, frecce, morte e violenza.

Prima di tutto Cristian Bale mi pare un ottimo motivo e secondo poi sono stata praticamente costretta dalla mia dolce metà, al quale toccava l'onore della scelta che ovviamente è caduta su un film di guerra.

Lo devo dire, poteva andarmi peggio, in altri casi è successo.

Un film senza dubbio duro e spietato ma che ha la grande capacità di essere credibile, con una grandissima interpretazione di Bale e di Rosamunde Pike, insieme ad una ricostruzione del vecchio west di tutto rispetto e ad una fotografia splendida.

Certo, io non sono una grandissima esperta, ma mi è parso proprio un bel film, senz'altro riuscito, che ha forse l'unica pecca proprio nella quantità di violenza. Tanta. Troppa. Una carneficina. Qualcuno avrebbe potuto lasciarlo in vita, ecco.

Per il resto mi è parsa un'ottima riflessione sul razzismo e sull’odio pregiudiziale nei confronti di chi non si conosce e probabilmente una ennesima denuncia del problema razziale dell'America trumpiana.

"Una volta visto da vicino, il nemico non è poi così diverso da noi"

Scott Cooper, il regista, ha avuto molto coraggio a presentarsi con un film western a tutti gli effetti, nel 2018, anche se pare il botteghino non gli abbia dato ragione.

Oltre alle grandi interpretazioni di Bale e Pike, è tutto il cast ad essere a fuoco. Tra i tanti segnalo anche Jesse Plemons (Breaking Bad e Fargo), Timothèe Chalamet (Chiamami col tuo nome) e Paul Anderson (Peaky Blinders). Un cast di tutto rispetto che ha regalato momenti di bel cinema.

Avessi dovuto scegliere io avrei certamente optato per altro genere ma al netto, come detto, del troppo sangue versato, sono rimasta piacevolmente colpita. Considerando poi che la visione, al cinema, è stata in lingua originale con sottotitoli in italiano (e come sapete noi promuoviamo quanto è più possibile, questa scelta), il risultato è stato apprezzabilissimo.

3/5