• S.

non si giudica un libro dalla copertina


Per il mio compleanno mi hanno regalato l'intera saga dei Cazalet. Cinque libri per un totale più o meno di 3000 pagine.

Ho simulato un entusiasmo che, devo essere sincera, non avevo del tutto.

L'idea di affrontare 3000 pagine, tutte riguardanti la storia di un’ unica famiglia, mi faceva un po' paura. E se poi non mi piace il primo che faccio, pensavo...

In realtà la curiosità c'è sempre stata, ne ho letto sempre un gran bene ed erano spesso tra i libri più consigliati, ma forse, da sola, non avrei mai avuto il coraggio di affrontare i tomoni.

Per questo motivo sono qui a ringraziare chi il coraggio lo ha avuto, insieme ad una splendida idea.

Eccomi qui, quindi, a raccontare di un grande amore che è nato. Quello per il clan dei Cazalet.

Per "Gli anni della leggerezza" è stato amore alle prime pagine e ora che sto per iniziare il secondo volume, non ho più paura.

In questo primo capitolo ci presenta tutti i personaggi che ruotano all'interno di questo grande racconto, che sono numerosissimi e quindi almeno all'inizio è consigliabile tenere sotto mano un taccuino per annotarsi nomi e grado di parentela, anche se opportunamente ad inizio libro viene indicato molto chiaramente l'albero genealogico.

Elizabeth Jane Howard, l'autrice inglese, morta nel 2014, ha scritto questo primo volume nel 1988, con grande lucidità e meraviglioso talento. Mi ha tenuta incollata alle pagine con una scrittura elegante e lineare. Tanto da permettermi di azzardare un paragone con La grande scrittrice inglese di inizio secolo, Virginia Woolf. Lo so, rischio la blasfemia, ma me la sento.

Molto abilmente la Howard ci descrive tutti i personaggi, i loro tratti fisici, i loro caratteri, le passioni e le aspirazioni, in maniera così precisa e dettagliata che dopo poco ti pare di conoscerli da sempre.

Tutto ruota quindi intorno a questa grande famiglia, alle loro grandi e piccole disavventure, nello sfondo di una Inghilterra alle prese con l'incubo di una nuova guerra. Il primo capitolo si chiude infatti nel 1938, con il discorso di Chamberlain, primo ministro inglese, che parla alla nazione dopo aver avuto un incontro con Hitler, cercando di tranquillizzare il suo popolo.

Tutta la famiglia si riunisce nella casa di campagna, nel Sussex, intorno alla radio, per ascoltare il primo ministro: i capostipiti, soprannominati Il Generale e la Duchessa, i tre figli maschi con relativi consorti e la figlia nubile. I mille nipoti, le governanti, le educatrici, gli autisti...insomma una grande famiglia allargata.

Ognuno con le sue vicende personali, le gelosie, i tradimenti, gli amori nascosti, le paure, le delusioni in un ritmo che mai annoia, mai cala di interesse. In realtà la trama è piuttosto semplice, non avviene granché; è la vita di tutti questi personaggi, legati uno all'altro e la loro crescita. Un formidabile ritratto di famiglia. Un meraviglioso e suggestivo affresco.

Le prime 600 pagine sono volate via in pochi giorni e ora non vedo l'ora di conoscere che ne sarà di ognuno di loro.

Attenzione quindi....crea dipendenza.

4/5