• Thebloodyisland

Friday i'm in love


Il 2017 è agli sgoccioli e anche qui sull'isola si tirano le somme e si fanno classifiche di ciò che ci è piaciuto e cosa meno in questo anno.

Un anno speciale, quello in cui è nato il nostro blog, un anno che ci ricorderemo per sempre.

365 giorni di bellissimi libri, di ore passate davanti a serie Tv, di concerti, abbracci e risate.

Abbiamo pensato e ripensato a che taglio dare a questo post ma alla fine la cosa più giusta é farlo così...come li abbiamo sempre scritti, buttati giù di getto, sinceri... e con qualche errore di ortografia.

E quindi... ecco le nostre personalissime Top 5 del 2017:

NON SI GIUDICA UN LIBRO DALLA COPERTINA (Libri):

• "Il racconto dell'ancella" di Margaret Atwood. Libro uscito la prima volta trent'anni fa e rieditato quest'anno con grande successo. Per noi senz'altro una perla rara. Da leggere, rileggere e ovviamente da regalare, anche se il Natale è già passato. I libri si regalano anche senza un motivo. Così, a caso.

• "Io non mi chiamo Miriam" di Majgull Axelsson. Uscito a settembre 2016 e letto da entrambe sul fil di lana...forse il più bel libro letto quest'anno e non solo. Quasi 600 pagine che volano via in un turbine di tensione e commozione ad altissimo livello.

• "Sognando la luna" di Michael Chabon. Lo attendevamo con ansia, l'ultimo lavoro di Chabon,e lui non ci ha deluso. Non raggiunge le alte vette di "Le avventure di Kavalier e Clay", ma è comunque un romanzo che vale la pena leggere.

• "Un complicato atto d'amore" di Miriam Toews . Ci ha ribadito l'amore per questa immensa scrittrice americana che ci è entrata nel cuore e che solo grazie alla nostra inutilità siamo riuscite a perdere nel suo intervento al Festival della Letteratura di Mantova (siamo imperdonabili).

Una penna delicata ed elegante.

• "Nel guscio" di Ian McEwan. Un McEwan in versione amletica, in grande spolvero. Originale e spiazzante.

• "La ferrovia sotterranea" di Colson Whitehead. Sì, lo sappiamo, sono 6 ma facciamo che gli ultimi due li mettiamo a pari merito perché proprio non riusciamo a scegliere quale eliminare. Vincitore con merito del premio Pulitzer, ci ha colpite e affondate. Racconta in maniera potente ed efficace il dolore della schiavitù.

SIAMOSERIE (Serie Tv):

• "Please Like me". Con Josh abbiamo iniziato questo blog, a lui e alla sua combriccola abbiamo dedicato il nostro primo post e non possiamo chiudere l'anno senza di lui. Ricordando risate e lacrime che questa meravigliosa serie ci ha provocato.

• "The Handmaid's Tale". Tanto abbiamo amato il libro quanto la serie. Ferisce in profondità ma visione indispensabile.

• "Stranger Things2 ". La prima stagione è stata una bomba e temevamo molto per il risultato della seconda. E invece no. Ottima pure la seconda.

• "Fleabag". Che dire di questa semi-sconosciuta serie scritta e diretta da Phoebe Waller- Bridge, di cui siamo innamoratissime ?!? Niente, Guardatelo. Vi innamorerete di Flee & Boo.

• "This Is Us". E anche qui, proprio sul finire dell'anno, scopriamo questa serie, che imperdonabilmente ci siamo perse fino ad ora, e con un binge watching da far impallidire anche i più incalliti amanti di serie tv, abbiamo recuperato questa grave mancanza. Commozione e divertimento. Meraviglia.

GIUDIZI UNIVERSALI (Live):

(il 2017 è stato un anno un po' più "povero" di live, per quanto ci riguarda, ma come si dice, "pochi ma MOLTO buoni!".

• "DIVENTINVENTI" Tour e album di Niccolò Fabi.

In cima alla nostra classifica non può che esserci lui, il nostro Nic, che seguiamo da anni e che da anni ci accompagna per mano lungo la sua strada, strada che ha deciso di interrompere per un po' e che ha degnamente concluso con un album-raccolta dei suoi 20 anni di carriera e un tour davvero, davvero emozionante.

Va beh, lui è un re nel far emozionare ma riesce comunque sempre a superarsi e da lui ci aspettiamo ancora molto, speriamo solo l'attesa non sia troppo lunga.

• "ECO DI SIRENE" di Carmen Consoli. La nostra cantantessa, in questo tour completamente acustico ha rischiato tanto, ha proposto un concerto difficile che pochi artisti si potrebbero permettere ma lei sì, e il suo pubblico (scusate la modestia) pure. • “GLOBAL SPIRIT TOUR” dei Depeche Mode. Ennesimo concerto di Dave & C. per C., primo per S. C’è poco da dire, sono dei grandissimi, grande spettacolo, grande voce, grande musica.

• “L'AMORE E LA VIOLENZA” dei Baustelle. Quest'anno i mitici ragazzacci di Montepulciano ci hanno fatto ballare, e molto. Atmosfere anni '70 e '80 per raccontare "l'idiozia di questi anni".

• KAMASI WASHINGTON, tour 2017. Un gigante nero e il suo sax in un giardino botanico a Bologna, sotto fili di lucine e con una birra in mano. Gran bella serata.

LA GRANDE BELLEZZA (cinema):

in questo caso daremo solo un premio, come miglior film, che ovviamente non può che essere

• "LA LA LAND di Damien Chazelle. Ingiustamente privato del premio Oscar come miglior film (e ancora non ce ne capacitiamo). Già guardato quattro volte e ancora non ce ne stanchiamo. Ryan Gosling, altro che Casey "disagio" Affleck.

A proposito, non possiamo dimenticare la nostra rubrica C'È CHI DICE NO di cui tra l'altro andiamo molto fiere.

Non facciamo una top 5 ma aggiudichiamo un solo premio, al vincitore assoluto nella categoria "peggio cosa del 2017" .

And the winner is....

• "Manchester By the Sea" che vince come peggior sceneggiatura, peggior regia, peggior colonna sonora ma soprattutto peggior attore, il più incapace e inutile che Hollywood potesse sfornare, l'unico e solo (peggio pure del fratello, e non era impresa facile) Casey Affleck!

L'uomo con una sola espressione: il disagiato.

Aspettiamo solo di vedere come rovinerà in maniera tragicomica un personaggio meraviglioso come Stoner (nel film tratto dal romanzo di John Edward Williams che tutti gli amanti del libro stanno aspettando, comprese noi); ci darà buonissimo materiale per un nuovo post, almeno.

Ovviamente se volete saperne di più di tutti questi libri, serie Tv, concerti e film che abbiamo scelto, non avete che da cercare nel blog e andarvi a leggere i nostri post, che sono molto belli ;)

Vi auguriamo BUON ANNO con il consueto cinismo. Un altro monologo perfetto da imparare a memoria, del nostro amatissimo Woody.

"Qualunque amore riusciate a dare e ad avere, qualunque felicità riusciate a rubacchiare o a procurare, qualunque temporanea elargizione di grazia, BASTA CHE FUNZIONI. E non vi illudete, non dipende per niente dal vostro ingegno umano. Più di quanto non vogliate accettare è la fortuna a governarvi"

E ora in alto i calici!

C&S