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Ammetto che se non mi fosse stata praticamente imposta non mi sarebbe venuto in mente di guardare questa serie di gangster, sparatorie e ammazzamenti. Amo altri generi, ma per contribuire alla pace familiare ho accettato di buon grado pensando che in fondo qualche puntata non avrebbe tolto poi tanto tempo alle mie priorità (mi attendono serie tv obbligatorie e un milione di libri sul comodino, per dire).

Bene, mi ritrovo ora qui a scriverne dopo aver appena finito l'ultima puntata della TERZA STAGIONE e dopo aver chiesto scusa a chi di dovere per aver dubitato della sua capacità di scelta, vi posso dire che si tratta di una serie strepitosa!

Grande cura, grande tecnica, fotografia sublime, sceneggiatura che, se pur non originalissima, è di sorprendente efficacia e interpretazioni favolose. Attori noti e meno noti posso dire davvero eccezionali. Menzione speciale per una piccola ma imperdibile parte di uno strepitoso Tom Hardy.

Ah già, dimenticavo, musiche perfette, soprattutto nella terza stagione, che se proprio devo scegliere è la mia preferita per intensità e intreccio narrativo (anche se a tratti si perde un po' il filo). Nick Cave, White Stripes e Tom Waits per citarne alcuni, che hanno accompagnato divinamente le atmosfere cupe e piovose.

I Peaky Blinders sono una gang di criminali, realmente esistiti, nati all'inizio degli anni '20 a Birmingham, nell' Inghilterra centrale, che pian piano cercheranno di allargare la loro influenza e il loro potere attraverso scontri con altre cattivissime gangs (ebrei, italiani, russi..) e con poliziotti corrotti.

Non mancano le storie d'amore e i drammi familiari della famiglia Shelby, a capo della gang, e soprattutto non finisce mai la voglia di fumare e di bere che vi assalirà inesorabile perché non fanno altro per ben 18 puntate (tre stagioni da 6 puntate l'una).

La serie, che troverete sul magico Netflix, è stata rinnovata per una quarta (che sta già andando in onda in Inghilterra) e una quinta e probabilmente conclusiva stagione e io sono già gasatissima.

Già, chi l'avrebbe mai detto!

Eppure già mi mancano gli occhi di ghiaccio di Thomas Shelby e l'adorabile pronuncia irlandese di tutti.