• Thebloodyisland

Friday i'm in love


Una cosa è certa. Venerdì arriva sempre, e con esso la nostra rubrica su cosa fare, leggere, ascoltare o vedere nei prossimi giorni.

Un album da molti atteso, tra i quali noi, è "Masseducation" di Annie Clark, in arte St. Vincent in uscita proprio oggi e che è stato anticipato qualche giorno fa dal nuovo singolo "Los Ageless". Il titolo, da non confondere con ‘Mass Education’ bensì come ‘Mass Seduction’ è il quinto dell'artista statunitense che speriamo mantenga il livello dell'ultimo lavoro omonimo davvero strepitoso. Anche qui troviamo la collaborazione con il genio del sax Kamasi Washington, buon segno!

Anche se noi negli anni 90 preferivamo di gran lunga i Blur e i Verve, ci sentiamo di consigliare "As You Were" il lavoro solista di Liam Gallagher; solite ma sempre belle ballate e un bel ritmo per un ritorno a quando vestivamo male ma avevamo ciuffi lunghi. L'album, in una sola settimana è già record di incassi in U.K ma c'era da aspettarselo.

Uscito il 5 in libreria edito da Fazi un libro di cui si sta parlando un gran bene, "L'ultimo degli Eltysev" di Roman Sencin, giovane autore russo già considerato come una delle migliori penne del momento. Racconta la storia drammatica e la disgregazione di una famiglia, una come tante, nella Russia di oggi. Già tradotto in dieci paesi è arrivato anche in Italia e noi siamo curiose di leggerlo.

Altra uscita molto attesa è "Il fosso" di Herman Koch, edito da Neri Pozza. Lo scrittore olandese famoso per il suo splendido "La cena" del 2010, dal quale sono state proposte tre trasposizioni cinematografiche, torna con un romanzo che narra della disfatta di un politico del nostro tempo.

Vi volevamo anche consigliare un film... ma non sarà facile per voi trovarlo, e qui parte il polemicozzo:

Parliamo di una pellicola uscita la scorsa settimana nelle sale italiane (poche e ben selezionate), che ha fatto un gran parlare di sé. Si tratta di "120 battiti al minuto", film francese scritto e diretto da Robin Campillo, ambientato nei primi anni novanta e che tratta di un argomento che ancora, incredibilmente, fa discutere e inorridire: storia d'amore gay tra due ragazzi, attivisti di Act-Up Paris, collettivo parigino, che si è battuto contro l'errata informazione sull'AIDS.

La Teodora, azienda che ne ha curato la distribuzione, ha comunicato che il film, nei primi giorni di programmazione in Italia è stato un flop, mentre negli altri paesi ha riempito le sale (si parla anche di possibile Oscar).

Addirittura il ministero dei beni culturali lo ha vietato ai minori di 14 anni.

Pubblicità inesistente, programmazione ridicola (in alcune regioni non è nemmeno uscito e in Sardegna solamente in un cinema, a Cagliari) in un Paese, miope e bigotto che non a caso riempie le sale con i fratelli Vanzina e Checco Zalone.

Noi il film lo troveremo e lo guarderemo e i nostri 8 euro a Natale sapremo a chi NON darli.

Vi lasciamo con Eminem e il suo lungo freestyle a cappella contro Trump.

"Per qualunque mio fan che sia un suo sostenitore, questa è una linea nella sabbia: o con me o con lui".

Senza tanti commenti ti diciamo, caro Marshall, che siamo senza dubbi dalla tua parte della linea.