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Un mese sull'isola: Novembre



Ciao amici lettori! 📚✨ Anche Novembre è volato, tra foglie cadenti e tazze di tè fumante. Da emozionanti avventure a toccanti storie, condividiamo i tesori che hanno reso il nostro autunno ancora più magico. Pronti a scoprire quali libri hanno illuminato il nostro novembre? 🍂📖 #LetturediNovembre #LibriAutunnali




Questo libro è una piccola perla meravigliosa. Una storia raccontata da più voci in una lingua minimale e incandescente; parole forti che incendiano le pagine, scrittura che ci sconvolge e ci mina dentro.

Michael Bible è un giovane vero talento, definito il nuovo erede di Faulkner.




Zadie Smith è tornata al romanzo dopo diversi anni e lo ha fatto sorprendendoci con un romanzo storico di cui mantiene alcune logiche ma riuscendo a modernizzarlo con intelligenza e talento. Una storia vera semisconosciuta a cui aggiunge ovviamente del suo come suoi sono i temi, dal razzismo alla parità di genere ma forse vuole dire troppo in un romanzo già troppo pieno. Bene ma a tratti faticoso.




Breve novella "filosofica", una piccola odissea interiore di un gentiluomo che, caduto in mare per errore, ripercorre il senso della sua vita. Un libro memorabile e quasi perduto; sepolto per decenni, come il suo sfortunato autore newyorchese, Herbert Clyde Lewis , morto stremato, solo e forse suicida.





Ho scoperto Paolo Nori il mese scorso e ora non lo mollo più. La sua voce ironica e personalissima ci porta nel mondo della letteratura russa del novecento, della vita dei suoi protagonisti e della sua. Un viaggio tra la provincia emiliana e San Pietroburgo. Intelligente e divertente.





Michela Marzano è sempre bravissima nel toccare temi difficili in maniera precisa e indiscutibile. In questo caso si parla di consenso, tema attualissimo del quale riesce a mostrare i tanti risvolti e a delinearne i confini. Brava.







Cash Carraway in questo memoir racconta la vita (la sua) di una giovane madre single della working class inglese. Una denuncia alla società capitalista, al sistema politico malato e alla società patriarcale. Una voce senza peli sulla lingua che ha l'effetto di un pugno in faccia, assestato bene.




Che scoperta questo romanzo!

Scritto alla fine degli anno '70, non ha perso con gli anni di credibilità e di intensità.

Una storia d'amore e di passione scritta con incredibile fervore. Ti coinvolge totalmente e ti trascina nel turbine di sensazioni di questo amore folle.

Assolutamente da leggere!




Marzahn è una zona di Berilno in cui Katja, aspirante scrittrice, vive e lavora come estetista podologa. Incontra gente di ogni tipo e ce ne racconta la vita , i sogni e le speranze. Interessante quadro di un quartiere che diventa un grande contenitore di storie.






Annie è come se fosse una persona di famiglia, intendiamoci subito. Poche scrittrici/scrittori hanno lasciato il segno quanto lei, pertanto il mio amore rimarrà invariato, nonostante questo libro, che è il racconto di una grande passione, ma che in questa forma di diario risulta ripetitivo fino all'ossessione. Stancante. Lo stile è il suo, dettagliato, preciso e senza retorica ma lo svolgimento è disturbante.

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