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  • C.

non si giudica un libro dalla copertina


«Si chiamava Jenny Hauser e tutti i mercoledì mettevo dei cetriolini sulla sua pizza.»


Questo originale e spiazzante libro, che mi è stato consegnato in una scatola da pizza

(Sì, è vero e ancora applausi ai tipi di Blackie per la bella trovata) è stato proprio ciò di cui, come una buona pizza lo è quasi sempre, avevo voglia.

E come ogni buona pizza che si rispetti, anche qui gli ingredienti giusti ci sono tutti:

•una protagonista simpatica, un po’ sfrontata, cazzuta ma fragile.

•un contesto in cui molti lettori si possono ritrovare: una famiglia che ti vuole bene ma che non sopporti, un lavoro fatto giusto per campare, molte aspettative infrante, la sfiducia in un futuro che sembra già scritto, il dolore per un lutto difficile da superare.

•una svolta che sembra possa salvare la vita alla nostra ragazza ma che poi alla fine si scopre che non c’è proprio niente da salvare.

• un finale non scontato che si apre a una speranza di felicità.


Ma lasciate che vi racconti un po’ meglio.

La protagonista senza nome di questo romanzo ha 18 anni, è incinta e consegna pizze per lavoro. Vive con la mamma coreana e il fidanzato, il classico bravo ragazzo americano, e non sopporta nessuno dei due. Un giorno incontra una donna con un figlio di otto anni, e da quel momento non riesce a smettere di pensare a lei. Man mano che la sua vita si complica sempre di più, dovrà capire chi è e cosa vuole diventare.


Pizza girl (così la chiameremo) potrebbe essere felice ma non lo è. Certo, questa gravidanza è arrivata un po' presto ma lei e il suo ragazzo stanno bene insieme, lui ha abbandonato gli studi per stare con lei e il figlio in arrivo e adora la suocera coreana con cui vivono. Certo, consegnare le pizze non è il lavoro a cui tutti ambiscono ma la nostra protagonista non sembra avere altre grandi aspirazioni. Non è felice perchè non amare ciò che tutti intorno a lei sembrano amare, cioè questa gravidanza, la fa sentire sbagliata e "marcia", forse troppo simile a quel padre alcolista morto da poco e da cui lei non riesce a staccarsi del tutto. L'incontro con Jenny, una donna più grande di lei a cui un giorno "salva la vita" con una pizza gigante salame e cetriolini, le farà immaginare una vita diversa rischiando solo di mandare, quella che ha già, in frantumi.


"Pizza girl" è la storia di una ragazza che non sa cosa vuole dalla vita, incapace di mettere ordine nel suo cuore e di lasciarsi andare a un amore sincero e a una vita felice che forse pensa di non meritare ma anche della difficoltà di crescere, soprattutto quando non si è pronti, quando tutti si aspettano che tu lo sia.

Pizza girl è vittima delle sue ossessioni, quella per una donna che sembra tirare fuori il meglio di lei e quella per un padre in cui invece rivede il peggio di sé; dovrà liberarsi da entrambe per capire ciò che è e che vuole davvero.


Un libro bello come solo le opere prime, coraggiose e audaci, sanno essere.


4/5

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