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December 4, 2019

 

 

Anche in questi mesi di Ottobre e Novembre non ci siamo fatte mancare la visione di alcune serie interessanti...

 

Vis a Vis (stagione 1, 2,3,4) :

Parliamo ancora e molto volentieri di una serie TV spagnola. 

Grazie al successo della Casa di Carta, Netflix ha messo a disposizione dei suoi utenti anche questa serie (che inizialmente è stata mandata in onda da una rete televisiva spagnola) e secondo noi ha fatto molto bene.

Creata dagli stessi autori della Casa di Carta, si tratta di una serie che richiama fortemente l'epopea carceraria  femminile americana, "Orange is the new Black", ma con una trama più thriller e soprattutto crime. 

Ci troviamo sempre in un carcere femminile dove sempre troviamo una intimorita biondina, inizialmente ingenua e impaurita, che finisce in gabbia per aver aiutato illecitamente il suo compagno in una truffa finanziaria. 

Imparerà ben presto a destreggiarsi e a difendersi dai personaggi sinistri che popolano il famoso "Cruz del Sur", carcere in cui ne capitano di tutti i colori e in cui convivono personaggi di ogni estrazione e diversa cultura.

Ci si affeziona presto a queste cattive, feroci, sanguinose ragazze che sono però anche capaci di grandi gesti di umanità.

Ci siamo molto divertite a vedere queste quattro stagioni anche se non mancano i soliti difetti già rimarcati nella Casa di Carta: una propensione alla teatralità, tipica della recitazione spagnola, un certo gusto del trash e la ricerca continua del colpo di scena. 

Non mancano le scene di sesso e una buona dose di violenza, anche gratuita.

Ci siamo godute queste pazze e sanguinose ninas.

 

Il metodo Kominsky (stagione 2):

Altri otto episodi, sempre su Netflix, per la strampalata coppia Sandy Kominsky (Michael Douglas) e Norman Newlander (Alan Arkin), finalmente!

Tanto ci era piaciuta la prima stagione e tanto ci è piaciuta la seconda.

Sceneggiatura e regia brillanti come sempre e grandissime interpretazioni di tutti gli attori, compresi un paio di nuovi ingressi azzeccatissimi. In questa seconda stagione Norman affronterà di nuovo l'amore e Sandy sarà alle prese con un inaspettato genero e con problemi di salute.

Si resta sempre e brillantemente tra commedia e dramma (un equilibrio di solito non facile da mantenere) con il solito adorato cinismo che contraddistingue i personaggi; soprattutto Norman che più passano gli anni più se ne sbatte di tutto e tutti (ti amiamo  molto, vecchio sclerotico!). Una di quelle rare serie di cui difficilmente ci si stanca.

 

The Crown (stagione 3):

La regina più regina della regina è Olivia Colman! Levatevi tutte!

Non crediamo che in questo momento storico esista un'attrice migliore di lei, che ultimamente fa diventare oro tutto quello che tocca. Qui, con una capacità interpretativa immensa.

Lo hanno capito i produttori di questa meravigliosa serie, che non se la sono lasciata scappare.

Lei è sicuramente uno dei motivi per cui la serie vuol vista, ma ce ne sono molti altri.

Il cast al completo infatti è assolutamente alla sua altezza e, come nelle precedente stagioni, la sceneggiatura, la fotografia, le

ambientazioni, i costumi.. è tutto bellissimo. Eleganza e qualità senza pari.

In questa terza stagione ci troviamo negli anni della maturità per "the Queen", quelli che vanno dal 1965 al 1977. Anni in cui la monarchia viene messa a dura prova a causa di una grande crisi economica che metterà in discussione i privilegi e le ricchezze dei Windsor.

Una serie quasi perfetta che ci lascerà in sospeso fino all'anno prossimo, quando si affacceranno le figure di Margaret Thatcher (che sarà interpretata da Gillian Anderson e qui scatta il gasamento) e Diana Spencer.

 

 

 

 

 

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