non si giudica un libro dalla copertina

October 10, 2019

In un recente post abbiamo parlato dell'Olimpo degli Dei della scrittura (gli unici Dei che ci interessano, del resto) e qui ci troviamo di fronte a uno di quegli scrittori da noi sempre amati che si posizionano proprio lì, tra i grandissimi.

Dave Eggers saprebbe rendere interessante l'elenco del telefono! Questa è una verità incontrovertibile.

E in questo piccolo libricino, "La parata", si conferma un autore con la A maiuscola. Il libro è piccolo nella forma quanto gigantesco nei contenuti.

Si legge ovviamente d'un fiato ma la potenza e l'intensità delle sue parole te le porti dietro per molto tempo. 

È la storia della costruzione di una strada commissionata per commemorare l’armistizio in un paese sconosciuto del Terzo mondo appena uscito dalla guerra civile e che unirà  le due metà dello stato fratturato. Per la costruzione vengono incaricati del lavoro due uomini di un paese del Primo mondo che per ragioni di sicurezza, prima di iniziare, si danno degli pseudonimi numerici. Numero Quattro, incaricato di guidare l’avveniristica macchina asfaltatrice RS-80, si attiene alla missione con disciplina monastica: fare una strada perfettamente dritta, lunga 230 chilometri, in dieci giorni, lavoro che deve essere completato prima della parata celebrativa. Numero Nove, che in sella al suo quad ha il compito di assicurarsi che non ci siano ostacoli davanti alla macchina, è invece in vena di avventure e curioso di ciò che lo circonda, e fa di tutto per non attenersi al rigoroso protocollo previsto. Quattro capisce immediatamente che Nove è un “agente del caos” che rischia di compromettere il lavoro e che, peggio, rende più incerto il ritorno a casa. Dietro a questa strana storia c'è una grande metafora della vita, della guerra, dell'umanità tutta. Non sai se stare dalla parte di Numero Nove, ligio al dovere e che ha come obiettivo quello di fare il suo lavoro per tornare presto a casa dalla sua famiglia, che non si pone dubbi sul senso reale di ciò che sta costruendo e distaccato da tutto ciò che lo circonda, o quella di Numero Quattro, antagonista fastidioso, che crea caos e rallentamenti ma che, con la sua curiosità sembra dare attenzione a ciò che è realmente importante.

Combattuto quindi tra queste due realtà, tra la ragione e l'empatia, capisci che quello che stai leggendo non è solo la bizzarra storia di due personaggi in lotta fra loro ma molto di più. Un breve racconto che scatena una lunga riflessione sul senso della vita, delle conseguenze causate dalle proprie azioni, del nostro ruolo nel mondo e di come, per quanto cerchiamo di estraniarci o al contrario, far parte di questo, siamo semplici pedine in un gioco più grande di noi e di cui vivremo sulla nostra pelle le conseguenze.

 

4,5/5

 

 

 

 

 

 

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