non si giudica un libro dalla copertina

April 24, 2019

Inizio subito questa recensione con un piccolo disappunto legato al titolo della raccolta di racconti di Kristen Roupenian

Cat Person”. Titolo che suppongo solo noi in Italia abbiamo dato, preso dal racconto che ha reso popolare la scrittrice grazie a una viralità incredibile ma che NON era il titolo originale.

La paura era di non venderne abbastanza? Se l’autore decide un titolo, quello è. Punto.

Su questo sono un po' (come si dice dalle mie parti) una "pugnetta".

Quindi oggi vorrei parlare di “You Know You Want This“ titolo originale che letteralmente significa “Lo sai che lo vuoi”.

Nessuno dei racconti si intitola così ma la frase riassume bene il loro contenuto generale: sono tutte storie che in un modo o nell’altro parlano di desiderio, in gran parte legato al sesso ma non solo. Desiderio che per essere soddisfatto rende, spesso, insoddisfatti.

Dei 12 racconti inizio proprio dal “famoso” Cat Person (pubblicato dal New Yorker nel 2017) che ha fatto talmente parlare di sé da risultare, come quasi sempre accade, un po’ deludente. Anticipo che la Roupenian scrive proprio bene, è moderna sia nei contenuti che nella scrittura, ma il racconto non mi è parso così “rivoluzionario” come mi aspettavo. Sì, parla di una situazione comune a tante donne e la racconta in maniera esplicita e diretta ma niente di davvero innovativo o fuori dagli schemi.

Ho trovato invece altre storie molto più belle e meglio scritte. L'autrice è capace di affrontare una fiaba realistica così come un racconto horror e ne esce molto ma molto bene. Lo stile si differenzia da racconto a racconto, le trame sono originali e a legarle c'è appunto un filo conduttore che ti accompagna nel mondo un po' perverso, diretto e, senza ombra di dubbio, oscuro 

di questa scrittrice che sicuramente ha qualcosa da dire. Sono storie gotiche contemporanee che spaventano e divertono allo stesso tempo, che parlano di potere e soprattutto, come dice il protagonista in uno dei racconti più riusciti, "Voglia di morire", dell’incapacità ad affrontare i normali rapporti umani.

 

La critica è davvero in disaccordo, raramente capita che alcuni definiscano un'opera GRANDIOSA e altri SCADENTE (se non peggio). Capita spesso quando il successo arriva per via mediatica, per un passaparola che spiazza, appunto, la critica, che si trova a giudicare uno scrittore sconosciuto a loro, ma già adorato dal pubblico.

Nelle critiche negative c'è sicuramente una base di pregiudizio, la massa raramente ama i meritevoli, molto più spesso i mediocri ma la storia è piena di capolavori scoperti dalla gente, ricordiamocelo. Questo non è certo un capolavoro e ora Kristen dovrà dimostrare tanto, ha molti occhi puntati addosso e un anticipo di milioni di dollari per un romanzo che speriamo confermi la sua bravura e sappia stupirci.

 

4/5

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