non si giudica un libro dalla copertina

January 22, 2019

Dopo aver letto "Berta Isla" (mio libro dell'anno 2018) volevo andare sul sicuro.

Volevo essere certa di non sbagliare scelta perché ancora estasiata dalle parole di Marias.

Jeffrey Eugenides mi sembrava il porto sicuro a cui approdare, la certezza di trovare per lo meno la stessa garanzia di talento. Volevo vincere facile. Ed è stato così.

"Una cosa sull'amore" è una raccolta di racconti che lo scrittore americano ha messo insieme in quasi trent'anni di carriera, molti dei quali già precedentemente pubblicati su riviste o giornali americani.

Gli argomenti trattati sono molteplici, nonostante il titolo possa far pensare ad un solo tema: crisi esistenziali, crisi di coppia, il tema della sessualità, della maternità, dell'anzianità. Si tratta di relazioni e ovviamente d'amore, ma in senso ampio.

In alcuni di questi racconti ritroviamo personaggi e argomenti che sono poi stati sviluppati dallo scrittore nei suoi romanzi successivi. Troviamo per esempio Mitchell Grammaticus, protagonista di "La trama del matrimonio" del 2011, nel racconto "Posta aerea" del 1996, oppure in "La vulva oracolare", scritto nel 1999, troviamo come argomento il problema dell'identità di genere, più approfonditamente sviluppato nel magnifico "Middlesex" Premio Pulitzer del 2003.  

Il titolo originale dell'opera è "Fresh complaint" (denuncia tempestiva, che è anche il titolo dell'ultimo racconto) mentre con la traduzione italiana è appunto diventato "Una cosa sull'amore", che prende spunto da uno dei racconti presentati, "Trova il cattivo", che secondo me è anche uno dei più interessanti.

I protagonisti, moglie e marito in crisi, decidono di provare a salvare il loro matrimonio avvalendosi dell'aiuto di un terapeuta, il quale durante le loro sedute li fa appunto giocare a "Trova il cattivo", per cercare il responsabile di tutta la loro rabbia.

Arrivando quindi ad una conclusione:

 

'Hanno scoperto una cosa sull’ amore. Una cosa scientifica. Hanno fatto degli studi per capire che cosa tiene unite le coppie. Sapete che cos’è? Non è l’andare d’accordo. Non sono i soldi, o i figli, o una visione condivisa della vita. È avere cura uno dell’altro. Le piccole gentilezze reciproche. Passarsi la marmellata a colazione. Oppure, durante un viaggio a New York, tenersi per mano un istante nell'ascensore della metropolitana. Chiedere: "Come è andata la giornata?" facendo finta che ti interessi. È questa la roba che funziona. Sembra facile, vero? Solo che i più non ce la fanno.'

 

Un altro racconto che ho molto amato è appunto quello che da il titolo originale al libro, "Denuncia tempestiva", in cui una giovane ragazza indiana che vive in America con la sua famiglia mette nei guai un professore di mezza età, sposato e con prole, cercando di sedurlo,  per riuscire a sfuggire ad un matrimonio combinato.

 

Tutti i racconti sono di altissimo livello, brevi ma con una grande struttura, godibili, divertenti e commoventi in cui spicca la sua grande capacità di coinvolgere il lettore e il suo grandissimo talento.

 

Ho amato tutto quello che ha scritto e si conferma uno dei miei autori preferiti, romanzo o racconti che siano.

 

'Ci siamo trovati a lungo, prima di perderci. "Eccomi qua!" Dicevamo, dal profondo del cuore. "Vieni a cercarmi". Facile come colorare un arcobaleno'

 

4,5/5

 

 

 

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