Giudizi Universali

December 10, 2018

 

 

Siamo definitivamente troppo vecchie per i megaconcerti in parterre nei palazzetti (lo conferma la carne greve che ci attanaglia da giorni) ma quando siamo state lì, al momento dell’acquisto dei biglietti, non ci abbiamo pensato un attimo.

Perché il concerto di Cesare Cremonini è da saltare e ballare praticamente tutto.

Devi essere lì, di fronte al palco, per farti coprire di coriandoli e laser, per godere al massimo della messa in scena, davvero di altissimo livello.

Cremonini, ex Luna Pop, cantautore che in 20 anni e con non poca fatica è riuscito ad arrivare nell’olimpo del cantautorato italiano (lui stesso si prende un po’ in giro durante il live) con tantissima umiltà e gratitudine ringrazia i tanti fan e forse anche un po’ il destino, per avercela fatta.

Grandissima penna che sa scrivere di amore e della vita come pochi, in maniera originale e solo apparentemente scanzonata, ci ha regalato due ore e mezza di concerto davvero belle.

Con la sua bellissima voce, dal vivo potente e precisa e quel viso di chi “non si lascia stare” Cesare arriva a tutti, al suo pubblico che spazia dalla ragazzina al signore di mezza età. Sul palco ha ballato, saltato, suonato il pianoforte e parlato di sé con quel suo accento che lì, nella sua amata Bologna, suonava proprio bene…come la sua musica.

La scaletta ha ripercorso tutta la sua carriera, da "50 Special" a "Poetica", da "Un giorno migliore" a "Mondo"...due ore e mezza senza pausa e senza sbagliare una nota. Gioca con il suo passato e ci incanta con il suo presente. 

Il  momento migliore, dobbiamo dirlo, è stato però quando si è ritrovato da solo, lui e  il suo pianoforte: emozionato ed emozionante. 

E continua, giorni dopo ad emozionarci anche a casa, con il suo ultimo album, uscito qualche giorno fa, nella versione Piano e Voce che stiamo già ascoltando da ore.

 

Saremo pure vecchie per i mega concerti ma non lo saremo mai abbastanza, quando sul palco c'è uno bravo così'.

 

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