Friday i'm in love

September 14, 2018

 

 

Eccoci QUA!

Reduci dal Festival letteratura di Mantova, che anche quest'anno ha riscosso molto successo.

La città, per quel poco che abbiamo avuto modo di vedere, baciata dall'ultimo colpo di coda dell'estate, si è riempita di gente e tutti gli eventi hanno attirato moltissimi visitatori.

Certo un piccolo dente ce lo dobbiamo togliere. Per chi viene da fuori, come noi, raggiungere le location degli eventi, con biglietto, è abbastanza complicato e sul sito non è chiarissimo. Ma non polemizziamo...in fondo siamo riuscite comunque a vedere uno dei nostri scrittori preferiti, David Sedaris (uno spasso), pertanto soprassediamo!

Per quanto riguarda il bottino portato a casa, siamo abbastanza soddisfatte. Ce la siamo cavate con due/tre libri a testa. Novità interessanti che presto vi recensiremo.

 

Anche questo week end sarà protagonista di un festival letterario (Settembre ne è ricco). Si tratta del Festival della Filosofia di Modena Carpi Sassuolo, giunto alla diciottesima edizione. Da venerdì 14 a domenica 16, queste tre città si riempiranno di eventi, incontri, reading, mostre e installazioni sul tema delle Verità, che sarà declinato da molti punti di vista. Molti gli appuntamenti da non perdere e tra i protagonisti ricordiamo alcuni nomi che ci potrebbero interessare: Massimo Recalcati, Umberto Galimberti, Gustavo Zagrebelsky, Concita De Gregorio, Michela Marzano , Emanuele Severino ecc. ecc. Per il programma completo vi rimandiamo al sito, QUI.

 

Per le uscite settimanali che ci interessano, ecco a voi un elenchino fresco di novità:

- "Il diner del deserto" di James Anderson. Scrittore e poeta americano, al suo debutto come romanziere, ci narra la storia di Ben Jones, autista di camion che fa consegne presso l'autostrada nel deserto dello Utah. Incontra Claire che si nasconde in una casa isolata e Walt, proprietario di un Diner nel deserto chiuso da più di quarant'anni.

- "L'unica storia" di Julian Barnes. Storia di un amore finito quello tra Paul e Susan. Lui diciannove anni e lei quaranta. Un amore non convenzionale che ci lascia con una domanda importante: è meglio avere amato e sofferto oppure essere rimasti al riparo dal dolore senza amare mai?

- "Sono corso verso il Nilo" di Ala Al Aswani . Gennaio 2011, Piazza Tahir. Venticinquemila manifestanti contro il dittatore Mubarak, luogo in cui si intrecciano storie d'amore, di resistenza e di rivolta.

- "L'idiota" di Elif Batuman. La Batuman è una giovane scrittrice newyorchese che ha studiato linguistica e letteratura russa ad Harvard (e infatti i suoi libri hanno tutti titoli presi a prestito dai suoi amati scrittori russi) che scrive (tra gli altri) per il New Yorker e si cimenta in un romanzo che ha elementi autobiografici; si tratta infatti delle prime esperienze della giovane Selin, ragazza turco-americana, che si affaccia all'università.

 

Siamo invece molto gasate e in attesa del 17 settembre, quando, su Sky Atlantic andrà in onda "Sharp Objects" mini serie tv che è adattamento televisivo  tratta dal libro "Sulla pelle" di Gillian Flynn pubblicato nel 2006. 

La serie, che ha riscosso molto successo negli Stati Uniti, ci racconta la storia di Camille Preaker, (una splendida Amy Adams) giornalista di Chicago che, appena uscita da un istituto pscichiatrico  per autolesionismo, cerca rifugio nella sua città natale, in Missouri, dove però si troverà di fronte alla scomparsa di due bambine. 

 

Altra robina "leggera" da non perdere assolutamente è "Sulla mia pelle" (vincitore morale del Festival del cinema di Venezia), film diretto da Alessio Cremonini che racconta gli ultimi sette giorni di vita di Stefano Cucchi, interpretato da un incredibilmente bello e bravo, Alessandro Borghi. Per chi ancora non lo sapesse, Cucchi è il ragazzo morto all'ospedale Pertini di Roma nell'Ottobre del 2009, a seguito delle percosse ricevute nel carcere di Regina Coeli. Il film è prodotto da Netflix e sarà proiettato anche nei migliori cinema; è una storia che "doveva essere necessariamente raccontata", dice Borghi e il successo di pubblico e critica gli sta dando ragione.

 

 

Vi salutiamo con questa chicca scovata quasi per caso che vede Feist, la regina e i Kings Of Convenience, i reginetti dell'Indie pop,  esibirsi in un unplagged improvvisato alla Funkhaus di Berlino. Roba da pelle d'oca. Non è la prima volta che i tre collaborano e tutti noi speriamo in un progetto comune, prima o poi.

 

 

 

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