SiamoSerie

September 4, 2018

 

  

La nonna diceva “le lacrime fanno gli occhi belli”…speriamo sia vero, perché la visione di This Is Us 2 li ha messi a dura prova.

Decine di pacchetti di fazzoletti sono stati consumati anche per questa stagione che è riuscita a mantenere, se pur anche grazie a risvolti faciloni e un po’ ruffiani, il livello della prima . Sicuramente quello emotivo.

La prima stagione si era conclusa lasciando in sospeso il "mistero" legato ai motivi della morte di Jack, il personaggio interpretato da Milo Ventimiglia (che da oggi soprannomineremo DIO), evento tragico che ha lasciato un segno indelebile nei tre figli Kate (Chrissy Metz), Kevin (Justin Hartley) e Randall (Sterling K. Brown), e nella moglie Rebecca (Mandy Moore).
Tra amori in crisi e relazioni stabili, traumi del passato da superare e nuovi arrivi in famiglia, lo show ha proseguito nel suo racconto ricco di emozioni riuscendo, seppur non sempre agevolmente, a mantenere alto l'interesse e la qualità raggiunta all'esordio.

In questa stagione il passato arriva a termine, scopriamo come è morto Jack e, trovata geniale, viene introdotta una dimensione temporale inaspettata e degli spunti ben ideati per incuriosire gli spettatori che dovranno ora attendere per riempire i vuoti che separano le sequenze inserite nelle ultime puntate.

Perdoniamo tutto agli sceneggiatori. Gli perdoniamo qualche puntata riempitiva, qualche situazione un po' forzata e troppo buonista, tutto. Gli perdoniamo tutto perché ci ha fatto passare momenti intensi e anche se alcuni non molto realistici, chi se ne frega. Chiunque può ritrovare un po' di se stesso in questa serie. Gli argomenti trattati sono talmente tanti che ognuno di noi ha potuto rispecchiarsi e confrontarsi con gli splendidi protagonisti. 

Anche questa seconda stagione ci ha emozionate e tenute incollate al divano; un binge watching furente, da occhi rossi, sia per il pianto che per la visione continua, fino alla fine, senza soluzione di continuità.

Dialoghi e interpretazioni di un intensità unica, un livello di talento che in Italia ci scordiamo proprio. Chi più chi meno ci hanno fatto innamorare.

Una serie che fa bene al cuore, che ti fa sperare di poter essere migliore di quello che sei.

Siamo già prontissime per la terza stagione, nella speranza che non diminuiscano la presenza di DIO (Milo) e continuino a farci piangere e a farci venire gli occhi belli.

 

 

 

 

 

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