La grande bellezza

February 6, 2018

 

Grazie al mio amico “hacker” sono riuscita a vedere "LADY BIRD" senza aspettare il primo Marzo (l’indecenza della distribuzione italiana ha raggiunto livelli ridicoli) e in lingua originale come è giusto.

Il film, di cui avevo aspettative altissime, non le ha certo disilluse ma neanche raggiunte del tutto.

Scritto e diretto da Greta Gerwing è ambientato nei primi anni 2000 e ha come protagonista una formidabile Saoirse Ronan nel ruolo di Christine “Lady Bird” Mc Phearson, studentessa dell’ultimo anno di un liceo cattolico di Sacramento, con il sogno di andarsene dalla provincia californiana verso la grande mela.

È una ragazza fuori dagli schemi, pretende di essere chiamata Lady Bird, ha un difficile rapporto con la madre (strepitosa Laurie Metcalf) e non è certo la ragazza più popolare del college. Tra primi amori e  amicizie passeggere Lady Bird affronta i problemi legati alla sua difficile età, alla condizione economica della sua famiglia di cui si vergogna e al rapporto con la madre, sempre più conflittuale.

Ed è proprio il rapporto delle due donne il filo conduttore del film, una donna rigida, severa ma dal cuore grandissimo e una ragazza che lotta per andarsene da ciò che poi le mancherà. Due donne che si amano ma che faticano a dimostrarselo.

Un’incapacità comunicativa che commuove e fa arrabbiare, una situazione comune a tanti adolescenti e ad altrettanti genitori.

Dialoghi realistici e toccanti, leggeri ma potenti.

È In parte autobiografica questa deliziosa commedia che non a caso è ambientata nella città dove la Gerwing è nata e cresciuta prima di trasferirsi a New York: Sacramento, periferica e misconosciuta capitale della California, con una protagonista che non è lei ma che compie alcune delle sue scelte e le somiglia non poco.

Christine, che nella scuola cattolica di paese cerca l’originalità, si ritroverà nella metropoli tanto sognata e lì, dove tutti sono “originali”, abbandonerà Lady Bird e rivaluterà il suo passato, facendo quel passo indispensabile ma non scontato verso la maturità.

Un bel film sull’adolescenza, una piccola, filosofica commedia, che non cambierà certo il mondo ma che ricorda a genitori e figli quanto sia faticoso diventare adulti.

Il film ha ottenuto diverse candidature agli Oscar, tra le quali quella come miglior regia. La Gerwing difficilmente salirà su quel palco ma è bello sapere che una giovane donna, al suo debutto dietro la macchina da presa, potrebbe farlo.

 

 

 

 

 

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