Accordi e Disaccordi

January 30, 2018

Ebbene sì, capita anche nelle migliori famiglie.

Molto raramente ci troviamo in disaccordo e questa è una di quelle. 

Abbiamo guardato "Tre manifesti a Ebbing, Missouri" e anche se i giudizi non sono poi così distanti (uno è un SI' pieno e l'altro un NI') la pensiamo in maniera diversa, pertanto questo post sarà a due voci.

 

S.

A dire la verità non sono in disaccordo solamente con C. ma con tutto il mondo cinefilo o quasi.

Questo film ha messo d'accordo tutti e devo dire che la cosa mi mette un po' a disagio.

Non che mi preoccupi molto andare controcorrente, anzi, ma in questo caso ho molti dubbi.

Lo stavo aspettando, sin da quando a Venezia non riuscii ad andarlo a vedere per mancanza di biglietti disponibili.

Ero certa che mi sarebbe piaciuto. La trama, Frances, Sam...e certa critica a suo favore, tutto mi faceva pensare che avrei amato questo film.

Forse avevo una aspettativa troppo alta quindi, oppure semplicemente non mi è arrivato fino in fondo.

Fatto sta che uscendo dal cinema, io e i quattro amici che erano con me ci siamo confrontati e tutti eravamo concordi nel pensare che ci aspettavamo molto di più (probabilmente, per un caso del destino, le uniche cinque persone al mondo a cui non è piaciuto il film erano insieme quella sera!!!); certi dialoghi ci parevano scontati e alcune scene troppo forzate, per non parlare di alcuni personaggi stereotipati al limite del farsesco: il nano ridicolizzato, il nuovo sceriffo nero che sistema tutto, il poliziotto scemo e razzista (che prima butta un ragazzo dalla finestra e poi diventa il più buono di tutti), la compagna dell'ex marito, bella e idiota...

Insomma, ci guardavamo allibiti; le nostre sensazioni non erano state per niente positive.

Devo dire la verità, il mio giudizio non è proprio totalmente negativo, ma neanche esaltante, ecco. A mia discolpa posso dire che averlo visto doppiato è stato troppo penalizzante. Che sì, i doppiatori italiani sono bravi e bla bla bla e chissenefrega, ma non averlo visto in lingua originale è stato un grave errore. Lo è per quasi tutti i film stranieri ma a maggiore ragione in film come questo dove i dialoghi sono essenziali, affettati e con un ritmo serrato (doppiaggio e traduzione ne confondono le intenzioni).

Al netto di ciò quindi, aggiungo che l'interpretazione di Frances Mc Dormand è mondiale (non la fate nemmeno la premiazione dell'Oscar, dategli la statuetta e fatela finita), di una intensità che solo lei riesce a rendere.

Me la vedo già sul palco a ricevere il premio come migliore attrice protagonista: struccata, spettinata, con un vestitone largo, a ridicolizzare le botulinate in prima fila...MAGNIFICA.

Inoltre il finale mi è parso azzeccatissimo, aperto e senza soluzioni.

Prima o poi mi metterò l'anima in pace ma non prima di averlo riguardato in lingua originale perché è la cosa giusta da fare anche se, credo, certe sensazioni non me le toglierò dalla pelle.                                          

 

C.  

Dovevo esserci anche io quel giorno con S. al cinema ma ahimè l’influenza mi ha bloccato in casa per una settimana e mi sono vista il film in ritardo rispetto al resto d’Italia ma per fortuna in lingua originale (si, lo ammetto: mi sono affidata a Torrent).

Non so se è anche per questo motivo ma ho trovato il film PERFETTO.

I dialoghi, così forzatamente sopra le righe per un film volutamente forzato, recitati con quell’accento bifolco del sud e conditi di botta e risposta sagacemente volgari e cinici e dai tempi perfetti. La trama, magari non originalissima, ma scandita da un susseguirsi di cambi di registro improvvisi e tutt’altro che scontati. I personaggi, al limite dello stereotipo: dal poliziotto con mononeurone, razzista e violento, al comandante di colore fiero e giusto, fino all'amante scema e carina, sono a dir poco perfetti in un film dove tutto è sopra le righe.

A tratti comico, a tratti commovente e drammatico, è l’ideale riflesso dei percorsi dei personaggi, un'escalation sentimentale che ci guida  verso un finale perfetto, senza conclusione e dove ogni parola è usata nel modo giusto. 

Un crescendo di violenza, rabbia, irrazionalità, al limite del verosimile, senza però che ne risenta la verità dolorosa della storia e dei personaggi, molto più complessi di quanto sembrino.

Ben scritto, ben girato, per non parlare della recitazione...e in questo le isolette sono decisamente d'accordo, davvero da Oscar subito. Frances si conferma una grande, forse la più grande e finalmente un Rockwell esaltato nella sua bravura. Era ora.

Lei, capace di cambiare il clima di una scena con un semplice movimento di palpebre e lui, perfetto in ogni movimento, dalla cicca in bocca alla camminata da zotico.

Un plauso speciale a Woody Harrelson che vabeh, ormai è nell'olimpo dei migliori attori di tutti i tempi e il suo posto non glielo ruba più nessuno.

Io l'ho detto a S. che prima di scrivere il post lo doveva rivedere in lingua originale ma non mi ha ascoltato...diteglielo anche voi, per favore!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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