non si giudica un libro dalla copertina

October 14, 2017

 

"La verità è che avevo smesso di aspettare molto tempo prima. Era passato il momento, la porta fra la vita che avremmo potuto vivere e la vita che ci era toccato vivere ci si era chiusa in faccia. O per meglio dire si era chiusa sulla mia faccia."

 

Sapevo già prima di iniziare a leggere che Nicole Krauss è stata moglie di Jonathan Safran Foer.

A tratti mi è sembrato di leggere un po' di lui, della sua ironia e del suo talento..ma siccome Jonathan è il mio Adorato Scrittore di Riferimento, forse mi sono lasciata un tantino suggestionare. Certo è che alcune similitudini con "Molto forte, incredibilmente vicino" ci sono. Non è solo il fatto che si tratta anche qui di storia ebraica ma proprio di somiglianza di situazioni che rendono le loro storie molto affini.  

In ogni caso, promossa a pieni voti, la Nicole, che con questo "La storia dell'amore" è riuscita , con talento e ironia, a far dimenticare, con il passare delle pagine, di essere stata moglie di...

 

Ci sono vari personaggi in questa storia, narrati in prima persona, che si inseguono e le cui vite si intrecciano in continui cambi temporali:

Leo, fuggito dalle deportazioni naziste, che giunto alla fine dei suoi giorni vorrebbe diventare uno scrittore famoso e scopre di averlo già fatto in gioventù. La quindicenne Alma che vuole scoprire dove si trova la vera Alma descritta nel romanzo d'amore che la madre sta traducendo dallo spagnolo all'inglese. Zvi che sottrae all'amico adorato un manoscritto che farà pubblicare a suo nome per amore di una donna e Bird, fratello di Alma, chiamato così perché ha l'abitudine di buttarsi dalla finestra, che cercherà di mettere insieme i pezzi della storia e ci aiuterà a trovare il bandolo della matassa.

Si passa dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri non senza perdere una certa linearità.

A tratti mi sono smarrita in una intricata densità di avvenimenti e particolari troppo macchinosi, tanto che ne consiglio una lettura tutta d'un fiato, per evitare di perdersi in un labirinto di informazioni di cui a lungo andare ci si potrebbe dimenticare.

Una volta messe tutte quante le caselle al loro posto, si delinea un libro piacevole e divertente con una vena malinconica che lo attraversa, lo addolcisce e lo rende suggestivo. 

 

3/5

 

 

  

 

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