Mangia come parli

August 29, 2017

 

Carlo e Camilla in segheria è il ristorante "low cost" aperto a Milano alcuni anni fa dal famoso chef Cracco assieme a Tanja Solci e Nicola Fanti.

Il Carlo del nome è lui ma Camilla è stato aggiunto, con ironia, per generare l’assonanza con la casata d’Inghilterra.

Sono riuscita a cenare in questo bellissimo ristorante pochi giorni fa ed è stata un'esperienza totalmente positiva.

Allestito all'interno di una ex-segheria è a dir poco meraviglioso, un esempio di architettura post-industriale reinterpretata in maniera elegante e originalissima. I grandi lampadari a gocce, spenti ma illuminati da fari conferiscono all'ambiente una teatralità stupefacente.

Il lungo tavolo che si piega intorno alle colonne di cemento scrostate è una novità per noi italiani che siamo abituati alla privacy del nostro tavolino ma le distanze tra una seduta e l'altra lasciano spazio alla privacy e incentivano, per chi vuole, la convivialità.

La mise en table è bellissima grazie alle ceramiche classiche di Richard Ginori, tutte diverse e dallo stile retrò.

Eravamo in due e abbiamo deciso di ordinare il menù degustazione, 6 portate a sorpresa così suddivise: 2 antipasti, 1 primo piatto, 1 secondo piatto e 2 dolci e abbiamo accompagnato il tutto con un'ottima bottiglia di Gewurtztraminer.

Il cibo è buonissimo, niente di estremamente elaborato, ingredienti ricercati ma conosciuti e, inutile dirlo, tutto presentato in maniera creativa e originale.

Un plauso al dessert "La dolce Margherita" che ripropone in maniera ironica l'aspetto e il retrogusto di una pizza margherita ma realizzato con coulis di fragole, biscotto affumicato, yogurt di bufala e olio al basilico. Uno spettacolo per gli occhi e per il palato.

Tempi di attesa giusti e il personale, dallo stile vagamente hipster e molto casual si aggira fra i tavoli non facendoti mai mancare nulla.

Un locale che solo Milano poteva ospitare, che trasuda moda e internazionalità.

Un'esperienza da ripetere e che consiglio a tutti (anche per il conto che sì, non sono i 20 euro spesi in pizzeria, ma che ci ha piacevolmente sorpreso).

Bravi tutti!

 

P.S. Magari la prossima volta sceglieremo di fare l'aperitivo nell'incantevole spazio outdoor, il locale pare rinomato anche per i bellissimi cocktails che abbiamo visto passarci davanti agli occhi.

 

 

 

 

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