La grande bellezza

May 9, 2017

 

 

Non si esce vivi dagli anni 80.

…e per colpa (e grazie) a certi film ti rendi conto che è proprio vero.

Sing Street è un capolavoro, un vero gioiellino di divertimento e commozione.

 

Scritto e diretto dall’Irlandese  John Carney, regista già conosciuto grazie a “Once”, meraviglioso film indipendente del  2006 girato a Dublino e che gli è valso diversi premi tra i quali l’Oscar per la migliore canzone ( soundtrack da avere assolutamente!)  e a seguire con “Begin Again” molto meno indipendente, questa volta girato a New York e con nomi di spicco come Mark Ruffalo e Keira Knightley.

Con "Sing Street" Carney torna nella sua amata Irlanda e sempre a parlare di amore, riscatto e musica.

 

Sono i primi anni 80. Connor, 14enne, cerca di evadere dai problemi della famiglia (genitori in procinto di separarsi) scrivendo canzoni. Costretto a cambiare scuola per problemi economici, si ritrova in un istituto cattolico dove impara a conoscere  a sue spese il bullismo, l’intolleranza e l’ipocrisia.

Di fronte alla scuola però abita Raphina, aspirante modella, più grande di lui, che lo conquista al "ciao".

Proprio per compiacere lei e quasi per scherzo, Connor fonderà i SING STREET ed è a lei che dedicherà le sue canzoni.

Succederà che si prenderà molto sul serio e influenzato dal meglio della musica anni 80 e dalla saggezza del fratello maggiore (un fratello che i più fortunati di noi hanno avuto e che altri hanno solo sognato), passando dai Duran Duran ai Cure, Connor e la sua band a dir poco bizzarra si farà strada nella desolante Irlanda di quegli anni cercando di dare un senso alla sua vita,

di “creare arte” e di scappare nella tanto mitizzata Inghilterra.

Una ricostruzione storica perfetta, impeccabile.

Un grande rispetto verso quello che sono stati quegli anni per la storia della musica e non solo, dello stile, mettendo in scena 

la spensieratezza e crudeltà che li ha contraddistinti.

La maniera in cui Carney immagina, dirige e coreografa i videoclip della band è una perla di cultura VHS, di estetica tra il l'indie e il modaiolo; quando per fare un video bastava immaginarlo.

 

Romantico, divertente, profondo e leggero allo stesso tempo, Sing Street  tocca i cuori di tutti noi 40enni riportandoci indietro nel tempo, a quando ascoltavamo quella musica e magari qualcuno di noi provava anche a scriverla e suonarla. 

Al primo grande amore, all’amicizia vera, alla sofferenza, quella che si prova solo a 14 anni quando ti si spezza il cuore per la prima volta. 

E arrivati ai titoli di coda rimaniamo con il rammarico che solo a quell’età la vita è tutta tua e tu devi solo iniziare a correre. 

A correre come se l’avessi rubata.

 

"This is your life
You can go anywhere
You gotta grab the wheel and own it
And drive it like you stole it
Roll it
This is your life
You can be anything
You gotta learn to rock and roll it
You gotta put the pedal down
And drive it like you stole it"

 

 

 

 

 

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