non si giudica un libro dalla copertina

May 1, 2017

 

LA GABBIA di Alexandre Postel è un breve romanzo ( poco più di 100 pagine) edito da Minimum Fax e arrivato tra le mie mani per caso.

Anche se sempre attenta a tutto ciò che producono i ragazzi della Minimum non ne sapevo nulla e non conoscevo questo giovane scrittore francese.

Già vincitore di un premio Goncourt con il suo romanzo d'esordio "Un uomo discreto", Alexandre ci regala una storia inquietante e davvero singolare.

Durante una seduta dall'analista (ok, niente di nuovo dopo "Lamento di Portnoy" di Philip Roth), il personaggio, di cui non si saprà mai il nome, si "confessa". Racconterà ciò che gli è successo nei giorni successivi alla morte del padre quando, arrivato nella casa paterna ormai vuota, decide di scendere in cantina.

E proprio lì, in quella cantina dove pensava suo padre tenesse vino e cianfrusaglie scopre una gabbia in cui è rinchiusa una giovane donna.

La sua vita non potrà più essere la stessa come l'idea che aveva di suo padre e tutte le sue certezze crolleranno.

Si troverà davanti all'orrore e dovrà decidere cosa fare, se accettare o rimuovere, se reagire o subire.

Se fare o meno una telefonata.

 

Un libro che fa riflettere sulle reazioni umane e su come un figlio, in fondo, voglia solo rimanere tale.

 

"...l'istante in cui scopro che mio padre non è buono ma che, nonostante tutto, voglio essere suo figlio"

 

3/5

 

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