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April 10, 2017

 

The Original Angel

Lo sappiamo, avrete già letto in tutte le altre recensioni che di The OA è quasi impossibile scrivere.

E' così, ne conveniamo, è piuttosto complicato. Non si riesce a incasellare in un genere ed è difficilissimo presentarvi uno straccio di trama.

Ci proviamo...

Intanto diciamo che è una serie originale Netflix, lunga circa 8 ore, spalmate su 8 episodi, uscita alla fine del 2016 come ultima portata di un anno ricco di piatti succulenti che hanno sicuramente deliziato il nostro palato. La ciliegina sulla torta, insomma.

Ed eccovi una specie di trama: Prairie Johnson (Brit Marling, che è anche co-autrice) è una ragazza cieca che dopo una sparizione di 7 anni torna al paese in cui è cresciuta, dai genitori adottivi, improvvisamente e senza darne una spiegazione, ma la cosa importante è che, incredibilmente, ci vede. Non racconterà nulla a nessuno della sua esperienza vissuta in questi 7 anni, fino a che non riuscirà a riunire 5 personaggi con particolari caratteristiche, ai quali racconterà quello che le è accaduto. A questo punto si aprono scenari incredibili e inverosimili, e la voglia di continuare a vederlo aumenta ad ogni puntata. Ti incatena al video con colpi di scena continui, fino alla puntata finale, dove strabuzzi gli occhi e dici maporc...!!!

Difficile parlarne, ma un giudizio ce lo abbiamo: qualcosa di nuovo, imprevedibile, che senza dubbio non lascia indifferenti. A noi è piaciuto molto.

La prima percezione è che si tratti di una serie di fantascienza, poi di un thriller psicologico ma inutile cercarne un genere predefinito, i dubbi rimangono... chi la paragona a "Stranger things", chi dice "un po' Leftovers" o "un pò Black Mirror". Ma anche no, i paragoni non ci piacciono molto e per motivi che capirete guardandola è imparagonabile.

Un amico ci ha raccontato come è stata presentata la serie ai produttori, è una bella storia, molto americana.

Gli autori /attori, invece di presentare una trama, essendo appunto troppo difficile da far comprendere raccontandola, hanno letteralmente recitato la serie davanti agli autori, dal vivo, tutta. Quanto hanno terminato, pare che abbiano lasciato tutti a bocca aperta. Gli spettatori si erano resi conto di avere assistito a una cosa davvero unica, pure nella presentazione...e dopo un minuto di silenzio hanno risposto "È perfetta, non cambiate nulla!".

Forse è una favola, certo è che dopo aver visto THE OA, ci si può credere.

Non ci sono alternative, dovete guardarlo. Quello che è certo è che non vi lascerà indifferenti: o lo abbandonerete alla terza puntata cercandone a tutti i costi un senso o vi abbandonerete alle stranezze e lo amerete provando a comporre quella strana danza dei 5 movimenti!

 

 

 

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