non si giudica un libro dalla copertina

April 14, 2017

 

"una deliziosa bambina morente"

 

Emma Donoghue, autrice di  “Room” ( finalista al Booker Prize del 2010 e da cui è stato tratto l'omonimo film candidato all'Oscar) torna in libreria con

"Il prodigio", romanzo storico ambientato nella seconda metà del 1800 in un piccolo villaggio irlandese.

Come protagonista Lib, un’infermiera londinese che viene assunta da uno strano comitato per un compito insolito e inquietante.

Vigilare, insieme a una suora cattolica del posto, Anna, una bimba undicenne che afferma di non toccare cibo da quattro mesi.

Un vero e proprio "prodigio" che attira stuoli di fedeli da tutto il mondo, impazienti di vedere con i propri occhi la bambina che dice di nutrirsi soltanto di manna dal cielo.

Lib, incapace di credere a tutto ciò e convinta di smascherare la ragazzina e la sua famiglia nel giro di un paio di giorni, si troverà di fronte a una verità tragica e a dover lottare contro ignoranza e fanatismo religioso.

Le convinzioni di Lib vacilerrano  ma proprio in quel momento Anna inizierà a deperire ponendo l’infermiera di fronte a dilemmi ancora più grandi.

 

La scrittura, a differenza del precedente "Room" che mi ha commosso e toccato profondamente, l’ho trovata monotona e distaccata.

Ho fatto fatica a emozionarmi davvero durante la lettura ma portate pazienza perché il finale merita l’attesa.

Da atea e antireligiosa convinta l’argomento mi interessava molto, mi ha fatto arrabbiare il giusto e, anche se consapevole che non siamo più nel 1800 e non in Irlanda, purtroppo l’ignoranza causata dalla religione c’è e continua a mietere vittime.

 

3/5

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