• Thebloodyisland

Giudizi Universali


Più che groupies possiamo definirci delle vere e proprie stalker!

E anche se le poche volte che ci siamo incontrati giù dal palco, non abbiamo saputo dire altro che "complimenti", imbarazzate e incredule, avremmo tante cose da dirgli, perché le emozioni che ci fa provare ogni volta sono incredibili.

Non ci perdiamo MAI un concerto di Fabi. Lui se ne esce con un nuovo tuor e noi ci siamo. Come sempre e per sempre.

Nonostante il temporale pomeridiano e la minaccia di pioggia per la serata, come nel naturale ordine delle cose, noi c'eravamo.

Ieri sera a Carpi, Niccolò Fabi ha iniziato il suo nuovo tour: "DIVENTI INVENTI" per celebrare i 20 anni di carriera.

Non ha piovuto, ma se anche lo avesse fatto, se anche si fossero scatenati gli elementi, ci saremmo state.

La pioggia avrebbe soltanto cercato di mascherare le lacrime inevitabili che certe sue canzoni provocano in noi.

Sembra ieri quando, nel lontano 1997, con l'album "Il giardiniere" è spuntato con quella "specie di medusa o foresta" e subito abbiamo capito che aveva qualcosa di speciale. Da allora non l' abbiamo mai perso di vista e lui non ci ha mai deluse.

Fino ad arrivare ad una "somma di piccole cose", l'ottavo album che finalmente lo ha celebrato nel giusto modo: disco d'oro, Premio Tenco e finalmente successo di pubblico, anche se ai nostri occhi pare impossibile non riempia S.Siro al pari di certi suoi colleghi di cui non faremo nomi e di cui non ci spieghiamo proprio il successo.

"Facciamo finta che chi ha successo, se lo merita"

Ognuna di noi ha i suoi pezzi preferiti ma direi che ieri sera abbia soddisfatto un po' tutti suonando brani che forse non aveva mai proposto ("Il giardiniere", "Rosso") se non nei primi anni di carriera e regalando la solita e consueta dose di emozioni con le sue toccanti interpretazioni e soprattutto con i suoi testi, che sono poesia.

Nic è indubbiamente una delle migliori penne e voci del cantautorato italiano, un'anima che si esprime con musica e parole, che sa toccare i cuori con il suo cuore.

In 20 anni è cambiato, cresciuto e con lui la sua musica; ha seguito un percorso coerente e sempre di altissimo livello, ci ha tenuti per mano e noi lo abbiamo seguito.

Questo il suo messaggio sui social per informarci dell'evento:

Rischio di pippotto autocelebrativo.

Pur sfuggendo per quanto posso alla dittatura moderna dei numeri volevo avvertirvi che sto per capitolare di fronte ai festeggiamenti per il ventennale.

Dopo quindici anni di canzoni private il mio primo disco "il giardiniere" veniva pubblicato nel 1997, venti anni fa per l'appunto.

Ho sempre dribblato come potevo appendimenti di medaglie et similaria perché li ho sempre masochisticamente considerati un ostacolo al miglioramento. Ma da uomo oramai di mezza età sto imparando ad abbandonarmi al godimento.

E quindi che festa sia.

Festa perché questa scadenza arriva nel momento più fortunato e felice del mio percorso.

Festa perché ci ho messo venti anni a portare la mia barca nel mio mare ma al fin ci sono riuscito.

Ma soprattutto festa perché di questi tempi il sogno di un musicista adolescente che sperava di vivere della propria musica

e a quasi cinquantanni può dire di avercela fatta è una storia che va raccontata,

una fortuna e un privilegio di cui sono consapevole e che vanno sottolineati.

Nic, noi amiamo i tuoi pippotti autocelebrativi.

Per sempre groupies. A presto Nick.

S&C

P.S. Difficile scegliere un brano da lasciarvi...diciamo che questo forse è quello che ieri sera più ci ha emozionate.